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Varia
È
uscita il 22 novembre 2009
la nostra seconda pubblicazione bilingue:
GIRO D'ITALIA - VAN GEWEST TOT GEWEST
20 autori italiani contemporanei
scrivono della propria regione.
21 traduttori neerlandesi hanno tradotto i loro contributi.
ISBN/EAN: 978
90 812213 2 0
pp. 352
prijs: € 19,50
*****
Se
capitate ad Amsterdam, non mancate di fare un salto
alla Libreria Bonardi, a due passi dal centro della città, tra
lo zoo (Artis) e il Museo marittimo (Scheepvaartmuseum).
La sua scelta di narrativa italiana contemporanea
è la migliore che abbia mai vista.
Giulio Mozzi
05.12.07
[www.vibrissebollettino.net]
*****
Traduzioni
dal nederlandese:
[23/12] Charles den Tex, AMSTERDAM. LA RETE UCCIDE (De macht van
meneer Miller, 2005), tradotto da David Santoro (e/o, 2010, p. 4134, ril.,
€ 25,95). Amsterdam: Michael Bellicher lavora per una delle più
grandi agenzie di consulenza del mondo. Tutto ciò che desidera
sembra a portata di mano. Finché un giorno, dopo cinque anni, rivede
il fratello. L'incontro, sorprendente e di cui il lettore scoprirà
le circostanze solo più avanti, mette in questione la sua stessa
identità. Michael crolla e viene licenziato. Per non farsi buttar
fuori, una notte si nasconde nella mensa dell'impresa, e diventa per caso
testimone di qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere. Da quel momento
è braccato dalla polizia e da personaggi misteriosi quanto spietati.
Ovunque si rifugi incappa nello sfuggente "signor Miller", che
sembra sapere tutto di lui. Attraverso il controllo del web una misteriosa
organizzazione spia le vite di milioni di persone e ogni mossa dello stesso
Michael braccato per le vie di Amsterdam. La pervasività della
tecnologia dell'informazione, la solitudine dell'individuo e la fragilità
dell'identità personale sono i temi che affiorano in questo thriller
dell'era Internet e che den Tex racconta con una scrittura secca e coinvolgente.
[23/12] Charles den Tex, CLONATO! (Cel, 2008), tradotto da David
Santoro (e/o, 20011, p. 466, ril., € 26,60). Michael Bellicher, già
protagonista di .Amsterdam. La rete uccide., sta andando a un appuntamento
di lavoro quando assiste a un misterioso incidente automobilistico dall'esito
fatale. Con sua grande sorpresa la polizia, dopo aver raccolto la sua
testimonianza, l.arresta. Bellicher scopre così di essere accusato
di un altro incidente mortale. E tutte le prove sono contro di lui. Ogni
difesa è vana, ogni parola controproducente: qualcuno sta abusando
della sua identità e neppure l'avvocato sembra credere alla sua
innocenza. Il peggio però deve ancora venire. Stretto nella morsa
di poteri sotterranei e interessi molto più grandi di lui, Bellicher
deve tentare di scagionarsi da accuse mostruose ingaggiando una battaglia
su tutti i fronti: prima di tutto con se stesso, per continuare a sentirsi
l'individuo -che ha sempre creduto di essere, e contemporaneamente contro
i criminali che l'hanno incastrato e un sistema giudiziario che ha trovato
in lui il colpevole perfetto.
Letteratura italiana:
[3/2] Franco Arminio, TERRACARNE. VIAGGIO NEI PAESI INVISIBILI
E NEI PAESI GIGANTI DEL SUD ITALIA (Mondadori, 2011, p. 358, € 23,95).
"La paesologia è una via di mezzo tra l'etnologia e la poesia.
Non è una scienza umana, è una scienza arresa, utile a restare
inermi, immaturi. La paesologia non è altro che il passare del
mio corpo nel paesaggio e il passare del paesaggio nel mio corpo. È
una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. È semplicemente
la scrittura che viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo."
La paesologia è la scienza di Franco Arminio. Una scienza inafferrabile
eppure concretissima, umorale ma a modo suo esatta. Una disciplina in
cui si fondono poesia e geografia: la poesia di una scrittura limpida
e visionaria, lavorata col puntiglio e la cura propri della grande letteratura;
la geografia del nostro Sud. Arminio gira per i paesi della sua Irpinia,
per quelli della Lucania e della Daunia (i paesi invisibili) e della cintura
napoletana (i paesi giganti), sconfina in Molise, in Abruzzo, in Salento,
si allontana fino alle Marche e al Trentino, e ovunque applica il suo
metodo, mette in pratica il suo particolare modo di attraversare i territori
e di raccontarli. Il suo sguardo non trascura nulla: le piazze, le strade,
i bar, i cimiteri, i paesaggi più sublimi e gli scempi della modernità,
lo sfinimento e la desolazione, i lampi e gli slanci. Ne viene fuori un
referto preciso e accorato della situazione del Mezzogiorno d'Italia.
[3/2] Giuseppe Di Piazza, I QUATTRO CANTI DI PALERMO (Bompiani,
2012, p. 219, € 22,60). Primi anni Ottanta. Un giovane cronista di
"nera" cerca di sopravvivere nella Palermo della mattanza mafiosa
utilizzando le sole armi che ha a disposizione: l'amore e il sesso. Le
sue giornate sono in equilibrio tra sangue pubblico delitti, indagini,
scoop - e sentimenti privati - conquiste rapinose, notti di musica, letture.
Intorno a lui si dipanano quattro storie crudeli che lo condurranno ai
confini di un mondo fatto di violenza, speranze frustrate, illusioni:
un mafioso che non vuole diventare killer; una modella impreparata all'urto
della vita; un padre immerso nell'odio; una figlia in cerca del proprio
onore. Quattro storie che agli occhi del protagonista, "occhi di
sonno" per via delle tante notti perse, diventano "canti"
di una città disperata e seducente, dove si combatte una battaglia
antica di buona e mala carne. Nello sguardo del narratore c'è l'innocenza
di una generazione cresciuta, suo malgrado, durante una guerra, ma che
continua a vivere il sogno di una vita libera.
[3/2] Davide Enia, COSÌ IN TERRA (Dalai, 2012, p. 302, ril.,
€ 23,25). Davidù sale sul ring per la prima volta a nove anni.
Cresciuto senza un padre - il Paladino, pugile fenomenale, morto poco
prima della sua nascita - in una Palermo sporca, violenta e luminosa,
sotto la protezione del gigantesco zio Umbertino e dell'enigmatico nonno
Rosario, ci racconta cinquant'anni di storia, dal '42 al '92, accompagnato
da una schiera di personaggi memorabili: il compagno di giochi Gerruso,
il Maestro di boxe Franco, la madre discreta e premurosa, il tenente D'Arpa,
la saggia nonna Provvidenza, compare Randazzo, Nina dalla "bocca
di gelso" e altri ancora. Le loro storie, comiche e tragiche, scivolano
le une nelle pieghe delle altre, componendo il ritratto di una famiglia,
di una città, di un mondo in battaglia, pieno di grazia e ferocia.
[3/2] Chiara Gamberale, L'AMORE QUANDO C'ERA (Mondadori, 2012,
p. 93, € 13,30). Uno dei casi della vita, un momento triste, diventa
l'occasione forse a lungo cercata per ricucire un filo che si era spezzato:
Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni
da dodici anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un
messaggio nella bottiglia: come stai, dove sei, chi sei diventato? E,
soprattutto: l'hai trovata, tu, mio antico grande amore, la Ricetta per
la Felicità? Tommaso risponde, prima cauto, poi incapace di resistere
alla voce di un passato bruciante che si fa viva e presente domanda. Tommaso
è sposato, ha due splendidi bimbi e un equilibrio che pare felicità.
Amanda no, lei vive sola e alla perpetua ricerca di una compiutezza senza
rimpianti: quell'alchimia misteriosa che solo gli altri, accanto a noi,
sembrano trovare, ma che a noi è quasi sempre preclusa. Ai suoi
alunni di scuola Amanda affida un tema sulla felicità, e le risposte
sono tanto semplici e autentiche da lasciarla incerta sulla soglia di
se stessa. Forse solo l'antico amore, oggi ritrovato, può offrire
la chiave della gioia senza compromessi. Con coraggio Amanda rivela a
Tommaso la sua risposta a questa domanda che tutti, prima o poi, ci poniamo.
Allora bisogna decidere se guardare avanti - dove nulla è certo,
ma tutto possibile - o indietro, dove la sirena confortante di una pienezza
perduta ci chiama con il suo canto.
[3/2] Alberto Garlini, LA LEGGE DELL'ODIO (Einaudi, 2012, p. 814,
€ 29,25). Per il ventenne Stefano Guerra la violenza è bellezza
e l'odio una legge nuovissima e antica. C'erano anche lui e i suoi camerati
a combattere contro la polizia in un lontano giorno del 1968, in Italia,
a Roma, a Valle Giulia. Da quel giorno la vita del giovanissimo neofascista
coincide con l'illusione della rivoluzione e l'asservimento reale a ogni
potere, fino alla strage. E mentre prosegue il suo percorso di carnefice,
sempre più disilluso, intorno a lui si snoda una storia che non
avevamo mai letto. La storia segreta delle trame nere in Italia negli
anni dal 1969 al 1972. Una storia che si apre oggi a prospettive sconfinate
e inquietanti.
[3/2] Fabio Geda, L'ESTATE ALLA FINE DEL SECOLO (Dalai, 2011, p.
285, ril., € 23,25). Nell'estate del 1999 un nonno e un nipote si
incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni
li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il diciassette novembre 1938,
giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso
la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Andato in pensione
al termine di una brillante carriera come consulente, si ritira nella
borgata di montagna dove durante la guerra si era rifugiato con la sua
famiglia e dove vuole morire. Il ragazzino, un preadolescente sensibile
ed estroverso, appassionato di fumetti, che viene affidato a lui perché
il padre, malato, deve sottoporsi a una delicata terapia, entra in quella
che potrebbe essere la sua ultima stagione in modo perentorio e imprevisto.
Così, mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia
il paesino il giovane verrà in contatto con il proprio passato
e con il proprio futuro, il nonno riceverà, tramite lui, quell'iniziazione
gioiosa alla vita che la Storia gli aveva negato, riuscendo, forse, al
crepuscolo del secolo, a non essere più un fantasma.
[3/2] Michele Mari, FANTASMAGONIA (Einaudi, 2012, p. 162, ril.,
€ 23,95). C'è un demone che si aggira fra queste pagine, ed
è quello della letteratura. Che sia esso esplicitamente riconoscibile
o si nasconda fra le pieghe del quotidiano, è una presenza fantasmatica
con cui ciascun personaggio - e dunque ciascuno di noi, nel corpo a corpo
incessante che è la lettura - è costretto a fare i conti.
Visioni, trasalimenti o semplici incubi: l'incerto confine tra invenzione
e realtà, cosi come quello tra sonno e veglia, viene costantemente
ridisegnato dai racconti che compongono "Fantasmagonia", tutti
in bilico tra il gioco e la divagazione colta, la fiaba macabra e il pastiche.
Cosi accade di ragionare intorno a "Il cielo in una stanza"
e poi di imbattersi in Omero e Borges, ciechi e in carrozzella, che commentano
la finale dei mondiali Grecia-Argentina. Oppure di scoprire perché
mai Crapa Pelada, dopo aver cucinato i famosi tortelli, non ne abbia dato
nemmeno uno ai suoi fratelli. Michele Mari torna al racconto, e lo fa
chiamando a raccolta tutte le ossessioni che hanno segnato il suo percorso
di scrittura: l'infanzia, i mostri, le nevrosi numerologiche e la tassonomia
di ogni singolo ricordo. Ma sopra di esse, intorno ad esse, aleggia stavolta
una nube spettrale che fa precipitare il lettore - e l'autore stesso -
in una dimensione dove le ombre sono destinate ad avere la meglio sui
corpi che le proiettano. Ma anche questo cammino richiede un apprendistato,
come dice il titolo dell'ultimo racconto: una fantasmagonia.
[3/2] Alessandra Sarchi, VIOLAZIONE (Einaudi, 2012, p. 275, €
23,95). Alberto e Linda Donelli sognano come tutti una casa, come tanti
una casa nel verde. Per lei è quasi una missione: far crescere
i figli nella natura; per lui è la rivalsa sui fallimenti professionali
nel settore ambiente, dove è costretto a scendere a troppi compromessi.
Una villa è in vendita ad appena cinque chilometri dal centro di
Bologna, già campagna. Il proprietario si chiama Primo Draghi e
ha la stretta di mano, il sorriso l'impeto dei veri incantatori. In apparenza
gestisce la fattoria "I Cinque Pini", in realtà è
un imprenditore edile senza scrupoli: cementifica la campagna col senso
di sfida del pioniere e l'ansia di riscatto di chi vuol lasciarsi la fatica
della terra alle spalle. È convinto che il guadagno giustifichi
ogni mezzo, dal disboscamento all'abusivismo allo sfruttamento di immigrati
dell'Est. Come il diciottenne Jon, che vive da clandestino nella sua tenuta
e conosce un segreto sulla casa che i Donelli non devono assolutamente
scoprire. Attraverso una figura di trascinante mascalzone, Alessandra
Sarchi ci svela che non ci sono sogni innocenti. Ci mostra la violenza
che ogni tentativo di progresso nasconde, la lotta irresolubile tra uomo
e natura, senza tregua fin dal principio del mondo. Ci racconta il Paese
in cui viviamo.
[20/1/2012] Andrea Camilleri, IL DIAVOLO, CERTAMENTE (Mondadori,
2012, p. 171, € 13,30). Due filosofi in lotta per il Nobel, un partigiano
tradito da un topolino, un ladro gentiluomo, un magistrato tratto in inganno
dal giallo che sta leggendo, un monsignore alle prese col più impietoso
dei lapsus, un bimbo che rischia di essere ucciso e un altro capace di
sconvolgere un'intera comunità con le sue idee eretiche. E ancora:
una ragazza che russa rumorosamente, un'altra alle prese con il tacco
spezzato della sua scarpa, una segretaria troppo zelante, una moglie ricchissima
e tante, tante donne che amano. 33 racconti di 3 pagine ciascuno: 333
e non 666, perché questo, come tutti sanno, è il numero
della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo sia meglio
di uno intero. In ogni racconto, il diavolo suggella la storia con il
suo inequivocabile zampino: nel bene o nel male, a noi lettori l'ardua
sentenza. Perché questi racconti sono percorsi da una meditazione
accanita e sottile sul senso delle umane sorti, del nostro affannarci
per mentire o per apparire, della nostra idea di felicità; i due
apologhi filosofici che aprono e chiudono la raccolta non sono che il
disvelamento di una trama che sottende tutta la narrazione. Un dettaglio
luciferino può cambiare segno a una vita intera, ma proprio per
questo quella vita - sembra dirci sorridendo Camilleri - vale sempre la
pena di viverla senza risparmio.
[20/1] Roberto Pazzi, CONCLAVE (Barbera, 2011, p. 267, € 19,95).
Passano i giorni, le settimane, i mesi, ma i cardinali giunti a Roma da
ogni parte del mondo non riescono a trovare un accordo per eleggere il
nuovo papa. Le tv italiane e straniere cominciano a trascurare il conclave:
le fumate dal camino della Sistina non creano più audience. Ma
all'improvviso sembrano filtrare strane indiscrezioni: qualche cardinale
è morto in modo misterioso, qualcun altro parrebbe aver tentato
la fuga, mentre flagelli agghiaccianti e oscuri sortilegi minacciano la
quiete del pio consesso. Un giornale pubblica addirittura la clamorosa
notizia di un bagno turco allestito all'interno dei sacri palazzi, dove
gli stanchi porporati, quasi prigionieri nel lusso del Vaticano, assediati
dai dubbi e da inquietudini inconfessabili, andrebbero a ritemprarsi le
forze. Ma quel che davvero sta accadendo, paralizzando la suprema scelta,
sfugge a ogni previsione. Filo conduttore della vicenda è la coscienza
enigmatica del cardinale Malvezzi che spia gli eventi fino al sorprendente
finale. (Pubblicato per la prima volta nel 2001. Esce ora per Barbera
in una nuoavissima edizione riveduta e corretta dall'autore).
[20/1] Roberto Piumini, L'AMATORE (Barbera, 2011, p. 131, €
17,30). Il gioco mortale di un uomo ha conseguenze impreviste sulla vita
di due persone. Calli, canali e palazzi della città più
romantica danno sfondo a un arguto minuetto d'amore. Un pittore ritrae
la bella moglie di un ricco commerciante, ma nulla è come appare.
Tre amori all'apparenza pacati, in tre tempi non lontani, in tre città
dal perfetto sapore letterario: Parigi, Venezia, Vienna. Il linguaggio-sguardo
trascorre, accurato e accorato, dalle scene visibili, teatro di corpi
ed eventi, alle intime vertigini dei pensieri e dei desideri.
[20/1] Andrea Vitali, ZIA ANTONIA SAPEVA DI MENTA (Garzanti, 2011,
p. 147, ril., € 18,50). "Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri
sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!"
Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai
pazienti della Casa di Riposo di Bellano l'aglio non l'ha fatto mettere
di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di
zia Antonia, ha sentito quell'odore, invece dell'aroma inconfondibile
e fresco della menta? Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle
mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di
suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava
molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e
vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto
zia Antonia in casa sua e l'aveva accudita per tre anni, finché
lei, un po' per non gravare troppo sul nipote, un po' per pudore, aveva
deciso di trasferirsi all'ospizio. Quel sorprendente odore d'aglio è
un piccolo enigma. Forse è l'indizio di qualcosa di più
grave. A indagare, oltre a Ernesto e all'energica suor Speranza, si ritrova
anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità.
[28/12] Evelina Santangelo, PESCI (:duepunti, 2011, p. 61, €
6,-). "Se qualcuno avesse solo voglia di chiederle a cosa stia pensando,
ammesso che stia pensando qualcosa, risponderebbe che, sì. Sta
pensando a sua nonna. Sua nonna in cucina che sfila da un fusto i pesci
che ha pescato "il cugino giovane", come lo chiamano tutti.
Lei invece è "la piccola" e basta, anche adesso che ha
i suoi bei quattordici anni compiuti e le "sue cose" come sua
madre, e come un tempo sicuramente anche sua nonna, forse mezzo secolo
fa. "Tutte a tredici anni nella nostra famiglia", le ha detto
il giorno in cui "le sue cose" sono arrivate, con l'aria di
chi ha fatto quel che doveva".
[16/12] Giuseppe Munforte CANTICO DELLA GALERA (Italic, 2011, p.
285, € 23,95). "Un intrico di rughe e silenzi e frasi elusive":
Fausto è così, un uomo riflessivo dalla forte passione per
la letteratura che ha trascorso molti dei suoi quarantacinque anni in
galera, dove ha imparato a sopravvivere come un maestro zen, guidando
la mente, svuotandola di ogni pensiero. Dove ha imparato "la pazienza
e l'abitudine di centellinare i momenti buoni e farli durare". Fausto
si è guadagnato il rispetto dei secondini e di alcuni fedeli compagni,
fra cui Davide, il giovane ragazzo con gli occhi da indio che anche in
carcere non sa tenersi lontano dai guai, a cui insegna l'amore per la
scrittura. Quando esce di galera, Fausto va a vivere a Milano a casa della
madre di Davide e di sua sorella, Sonia, che da adolescente aveva deciso
di farla finita lanciandosi sotto un treno e ora sta crescendo una figlia
da sola. Per l'uomo è come una nuova famiglia, anche se sa che
non potrà durare. Ma Fausto è a Milano soprattutto per incontrare
Nadia, psicologa conosciuta in carcere con cui intreccia una intensa relazione,
proprio quando ormai per lui "amore" non è che una parola
da prestigiatore che può servire soltanto a chi ha ancora voglia
di illudersi. Fra la pulsione di morte e l'amore che redime, "Cantico
della galera" non intende proporre una soluzione unica: i protagonisti
del libro, questi ragazzi già invecchiati, restano sospesi nella
loro incapacità di credere alla seconda chance, come se temessero
che, da un momento all'altro, "la pancia del treno" possa arrivare
a inghiottire ogni cosa.
[16/12] Paolo Villaggio, LA VERA STORIA DI CARLO MARTELLO (Dalai,
2011, p. 219, ril., € 22,60). Quella di venerdì 14 dicembre
1962 era una notte buia e tempestosa. Paolo Villaggio e Fabrizio De André,
ancora sconosciuti, stavano perdendo tempo in compagnia di altri fannulloni.
Complici un topo e la fame, l'atmosfera di torpore che avvolgeva la combriccola
si infiammò parecchio. Fu quando la pace tornò a regnare
che, come per magia, nacque "Carlo Martello ritorna dalla battaglia
di Poitiers". A cinquant'anni di distanza, dopo essere diventato
uno dei più grandi attori comici del Novecento, una leggenda vivente
che ha fatto ridere, e anche piangere, milioni di spettatori al cinema,
nei teatri e in televisione. Villaggio torna sul vecchio testo, più
attuale che mai, per farlo esplodere in un romanzo esilarante e affilato,
raccontandoci, infine, la vera storia di Carlo Martello. Scopriremo così
quanto fosse codardo il re carolingio, e quanto poco fosse diverso da
lui il suo nemico, quello sbruffone di Abd al-Rahman, governatore di al-Andalus.
Il Medioevo fantastico di Villaggio ci apparirà allora molto simile
ai nostri giorni, perché, da quando esiste il mondo, poco è
cambiato: i ricchi continuano a compiere soprusi, a concupire le donne
con il denaro e a schiacciare deboli e poveri, cui non resta che subire
e magari sbeffeggiarli con la satira o denunciarli nelle canzoni; un tempo
ci pensavano giullari e menestrelli, oggi ci sono i comici e i cantautori.
Non è un caso che la copertina di questo libro sia stata disegnata,
come omaggio all'autore, da Dario Fo.
[9/12] Dacia Maraini, LA GRANDE FESTA (Rizzoli, 2011, p. 223, ril.,
€ 21,30). È un linguaggio profondo e complesso quello con
cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi,
ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo
passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono,
"un'isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati".
Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno,
Dacia Maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come Bagheria
coloro che ha amato, che l'hanno amata e che vivono ora solo attraverso
i ricordi: "nel giardino dei pensieri lontani" rievoca e incontra
la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti - l'ultimo
compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele - l'amico carissimo
Pasolini e un'inedita e fragile Maria Callas. Perché il racconto
ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone
amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si
tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione
che gli è proprio.
[3/12] Margaret Mazzantini, MARE AL MATTINO (Einaudi, 2011, p.
127, € 15,95). "Pensava soltanto a quello. Riportare la sua
vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta. Si trattava di unire
due lembi di terra, due lembi di tempo. In mezzo c'era il mare. Si metteva
i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi.
Vedeva rosso attraverso quei semi. Cercava il cuore del suo mondo lasciato".
Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro.
Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta,
lei che è stata araba fino a undici anni. Sono due figli, due madri,
due mondi. A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto
volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose.
Ma sulla terra resta l'impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno
che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce. Un romanzo
di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.
[3/12] Sandro Veronesi, BACI SCAGLIATI ALTROVE (Fandango, 2011,
p. 167, € 17.30. Racconti. "Profezia" è la storia
di un figlio che accompagna il proprio padre alla morte. Con uno stile
incalzante e l'azione tutta profetizzata al futuro, la lettura porta a
conoscere uno dei percorsi più antichi del mondo: un figlio che
seppellisce il proprio genitore. Cambio di stile in un rapporto padre-figlio
è "Quel che è stato sarà", dove il destino
è immutato a se stesso, e le dinamiche imposte dai genitori di
due diverse famiglie a due figli si riproporranno anni dopo, quando i
ragazzini ormai adulti si troveranno di fronte alla tragedia che li coinvolgerà
entrambi. La crudeltà senza ragione della "Furia dell'agnello",
è una crudeltà che si mischia alla tenerezza di un rapporto
con il presunto male, "Sotto il sole dei campi elisi" mette
insieme tre letterati, e in particolare due scrittori come Hector e Svevo.
Nell'omonimo racconto che dà il titolo alla raccolta, "Baci
scagliati altrove", i percorsi tortuosi dell'io narrante sono ostacoli
che si superano soltanto quando si riduce lo spazio tra pensiero e azione.
Una raccolta di storie in cui gli uomini cercano risposte agli interrogativi
mentre la vita, con le sue relazioni e dinamiche, si muove.
[19/11] Alessandro Baricco, MR GWYN (Feltrinelli, 2011, p. 158,
€ 18,60). Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente
è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere.
Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge
gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva,
arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente
una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente
diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie
segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama
i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà
romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte
del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare
a una ardita e luminosa evidenza.
[19/11] Diego De Silva, SONO CONTRARIO ALLE EMOZIONI (Einaudi,
2011, p. 170. € 23,95). Cosa accade quando Vincenzo Malinconico,
re dei rimuginatori, si perde definitivamente nel rimuginio? Se sei uno
che prende sul serio i pensieri, che fa continuamente bilanci su quello
che fa, anche mentre lo fa, ti basta un niente per lanciarti nelle domande
più peregrine, quali: le emozioni che proviamo nell'ascoltare le
canzoni che amiamo sono vere? Proviamo davvero quello che sentiamo? Cos'è
quel piccolo freddo che ci assale dopo aver visto un film che ci ha commosso
il cuore e il cervello? E da dove nasce il desiderio improvviso di prendersi
un cane? E perché davanti a una notizia di malasanità ci
monta dentro un'indignazione democratica, anche se l'ultima volta che
siamo scesi in piazza è stato per aggiungere un grattino alla macchina?
Nei tentativi di analisi amorose fai-da-te per ricomporre il senso di
una storia finita, nelle recensioni estemporanee di brani, eventi, persone,
nella ricerca vaga di un centro di gravita - anche se non è permanente
va bene lo stesso -, le riflessioni prendono corpo in un libro agile dove
la scrittura si palesa al lettore in una delle sue versioni più
artigianali ed efficaci: quella di strumento per capire come la pensiamo
sulle cose.
[19/11] Elena Ferrante, L'AMICA GENIALE (e/o, 2011, p. 331, €
21,30). Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi
adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana,
tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso
con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia
tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita
individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi
sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi
gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia,
in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame.
E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi
narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando
di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando
evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza
di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro
che non finisce.
[19/11] Dario Franceschini, DACCAPO (Bompiani, 2011, p. 220, €
22,45). Iacopo Dalla Libera è notaio in un paese in provincia di
Mantova. È un distinto signore conosciuto da tutti, benestante,
sposato a una donna che non ama granché, figlio di un padre, notaio
a sua volta, che ora è anziano e sta per morire. Proprio in punto
di morte, il genitore gli confida di aver avuto altri 52 figli, da altrettante
prostitute, di cui ha tenuto esattamente il conto e a cui ha mandato soldi
per molti anni. Ora gli chiede di rintracciarli perché vuole vederli
prima che sia troppo tardi. Inizia così l'odissea di Iacopo, che
sconvolto va a Ferrara alla ricerca delle prostitute e al primo indirizzo
trova una giovane bellissima, Mila, da cui viene immediatamente sedotto.
Mila conosce benissimo la storia dell'uomo che ha seminato figli ovunque
e a poco a poco conduce Iacopo alla scoperta di un universo di follia
e passione che travolge anche la sua stessa famiglia e l'identità
di sua moglie... Tutti, a quanto pare, hanno dei segreti da nascondere
e Iacopo passo dopo passo lo scopre. Da certe verità non si può
tornare indietro.
[19/11] Marino Magliani, AMSTERDAM È UNA FARFALLA (Ediciclo,
2011, p. 219, € 17,30). Una città labirintica e misteriosa
dove si ordiscono complotti e strategie, dove le biciclette giacciono
arrugginite in cimiteri nascosti, dove i canali disegnano una ragnatela
che intrappola i pensieri! Un eccentrico scrittore, un editore collerico,
un'irriverente giovane donna e il suo cane breton l'attraversano in bicicletta,
la guardano dall'alto dei suoi tetti e si perdono nel suo ventre sotterraneo
a caccia di segreti che devono rimanere tali... perché Amsterdam
è una farfalla.
[19/11] Francesco Permunian, LA CASA DEL SOLLIEVO MENTALE (Nutrimenti,
2011, p. 172, € 21,30). È un bibliotecario del lago di Garda
il protagonista di "La Casa del Sollievo Mentale", con scene
autenticamente hard e noir: sesso di vecchie signore con animali, pie
dame che si prostituiscono a fin di bene, balli notturni con bambole di
gomma, una zia che parla con la Madonna, marchettari necrofori e ballerine
alcolizzate. E poi, orribili segreti familiari nascosti tra le mura di
un manicomio di provincia: la Casa del Sollievo Mentale. Storie che rotolano
insieme verso un finale cupo nel buio di una soffitta abitata da un vecchio
criminale nazista e dalle ombre delle sue vittime. Ma oltre questa sarabanda
di fatti più o meno turpi, di personaggi più o meno inetti
e spregevoli - medici, confessori, militari, falegnami, donne di carità
- si sente scorrere in profondità per tutto il libro - come un
vento sotterraneo e infernale - la nostalgia potente per un mondo perduto,
per una 'beltà' svanita. Nostalgia usata come un'arma che apre,
scalza, mette a nudo tic e manie del nostro basso impero. Una scrittura,
quella di Permunian, che conosce tutti i registri del grottesco e del
farsesco, riuscendo attraverso la sua vena surreale a gettare uno sguardo
acuminato sulla realtà e sull'attualità svelandone gli aspetti
più incredibili e corrotti.
[19/11] Elena Stancanelli, UN UOMO GIUSTO (Einaudi, 2011, p. 179,
€ 21,95). Anna è architetta, vive da sola nel quartiere di
San Saba a Roma e due volte al giorno scende a prendere il caffè.
Davide fa il meccanico, e gli piace guardarla camminare. È dislessico,
non ha mai imparato a leggere, sa fare tutto ma non sa niente. Niente
di quello che sappiamo noi. È forte e non conosce cautela. Vive
di corsa e combattendo. Senza regole. È stato ricchissimo e ha
perso tutto. La sua vita è una parabola insieme terribile e luccicante.
Il bambino bello, lo Zecchino d'Oro, le foto sui giornali, le moto le
corse la velocità, e poi la cocaina, la galera. Una notte Davide
decide di regalare ad Anna la cosa più preziosa che ha: la sua
storia.
[11/11] Antonio Debenedetti, IL TEMPO DEGLI ANGELI E DEGLI ASSASSINI
(Fandango, 2011, p. 127, € 19,95). In questi otto racconti, che
possono leggersi come romanzi liofilizzati (vedi il concentrato "E
venne un uomo in giacchetta spiegazzata"), Debenedetti disegna tic,
mali, qualità e deviazioni di un'Italia che sta cambiando. Dominano
figure di intellettuali, uomini seduttori e narcisi votati a essere inabili
alla vita e a comprendere le essenziali necessità di chi li ama.
È l'affresco di un paese in cambiamento con gli archetipi di un'Italia
millantatrice e cialtrona in cui conta farsi invitare alla festa giusta
e non riuscirci porta un senso di ineluttabile fallimento (come nel primo
racconto "La mondanità nel tempo delle intercettazioni telefoniche").
È un'era in cui le vicende dei suoi eroi sono guidate dal caso,
ben diverso dal destino, dio e demone trionfante della narrativa del secolo
breve, "Sotto le ali del caso" si intitola appunto un racconto
che mischia crudeltà e tenerezza.
[11/11] Andrea Tarabbia, IL DEMONE A BESLAN (Mondadori, 2011, p.
353, ril., € 24,60). Marat Bazarev è quello che è sopravvissuto
e sopravviverà. È l'uomo che, con i suoi compagni, una mattina
di sole di settembre è entrato nella scuola numero 1 di Beslan.
E lì ha dato inizio alla fine. 334 morti, di cui oltre la metà
bambini: questo il bilancio dei tre giorni di sequestro in cui più
di mille persone sono state tenute in ostaggio da un commando di separatisti
ceceni. Marat è l'unico fra gli attentatori a essere uscito vivo
dalla scuola, catturato dalla polizia russa e imprigionato in un carcere
di massima sicurezza a Mosca. E qui, chiuso in una cella gelida e isolata,
scrive la sua ultima confessione. È pronto ad assumersi la responsabilità
che gli spetta, ma ha anche un'urgenza più forte: raccontare la
sua storia. È così che comincia: con Marat e il suo migliore
amico Shamil seduti sull'erba di un anfiteatro in un pomeriggio di pace,
con Shamil che ridendo si allontana nella boscaglia e dopo pochi passi
lancia un urlo terrificante. Nascosti sotto un mucchio di pietre e frasche
trovano sette corpi straziati: è il primo segnale. A casa li attende
un villaggio saccheggiato e deserto, le porte delle case spalancate e
nessuno dei familiari e degli amici. È così che comincia:
Marat in quel pomeriggio terribile capisce che non esiste più una
legge e nemmeno le regole, che non c'è onore né coraggio,
ma solo paura. E allora si unisce ai guerriglieri in montagna, e con loro
si prepara a un'azione in grado di rimbombare da un capo all'altro del
mondo.
[5/11] Andrea Camilleri, LA SETTA DEGLI ANGELI (Sellerio, 2011,
p. 236, € 18,60). "Tutto d'invenzione è il rustico paesotto:
il paesaggio remoto, le otto chiese (sette per gli abbienti, una per i
contadini), il Circolo litigioso e scalmanato; le scivolose segretezze,
le vacanterie escandescenti di angusti e scaduti puntigli, le aggressioni
sbagliate fatte in nome dell'onore, la foia atroce di un brigante dal
nome biblico, l'astio e le divisioni tra bassa aristocrazia di campagna,
professionisti borghesi, massari, campieri, nullatenenti. Assolutamente
vera è invece la faccenda, testimoniata da Filippo Turati e da
Don Luigi Sturzo. E personaggio storico è il protagonista Matteo
Teresi, avvocato dei poveri e dei deboli; e giornalista, che la sua animosa
attività di denuncia nutre di socialismo umanitario. Un fremito,
un rimbombo, un intollerabile fracasso investe il villaggio. Si teme un'epidemia
di colera. Corre l'anno 1901. Per un susseguirsi sbrigliato di equivoci,
si crede al contagio. A un'invasione del Maligno. Nelle chiese si raccolgono
e si mescolano le classi sociali. I preti, tutti, tranne quello della
parrocchia dei poveri, svampano dai pulpiti sulle teste dei fedeli spauriti.
Colgono l'occasione e infamano Teresi. Lo accusano di essere un sovversivo:
in lega con il diavolo, nelle sue battaglie laiche. Viene indetta una
crociata d'espiazione contro 'il diavolo sotto forma dell'avvocato', che
attenta all'ordine sociale e all'unità sacra delle famiglie per
dar luogo a una nuova Sodoma e a un'altra Gomorra." (Salvatore Silvano
Nigro)
[5/11] Gianrico Carofiglio, IL SILENZIO DELL'ONDA (Rizzoli, 2011,
p. 300, ril., € 25,25). Da mesi, il lunedì e il giovedì,
Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo
studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio.
Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo
padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano
agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha
conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro
di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire,
a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto.
Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente
si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità
della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo
gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una
strada di riscatto e di rinascita.
[5/11] Pietro Grossi, INCANTO (Mondadori, 2011, p. 303, ril., €
25,25). Un borgo tra i colli toscani, un'estate di sole e frinire di cicale,
tre ragazzi diversissimi ma legati dall'amicizia tacita e rovente di chi
vuole crescere in fretta: Greg, solitario erede della famiglia più
ricca del circondario; Jacopo, genitori borghesi ai limiti della noia;
e Biagio, povero, libero e strambo come Huckleberry Finn. Nel volgere
di quell'estate, una vecchia motocicletta e una pista d'asfalto segneranno
l'inizio di un'avventura destinata a portarli lontano. Pochi mesi dopo,
Biagio azzarda un'eccentrica carriera di campione internazionale delle
due ruote. E Jacopo vince una borsa di studio che lo condurrà a
misurarsi con i misteri e le sfide della fisica in una delle più
prestigiose università britanniche. Le tracce di Greg paiono perdersi
nelle ragnatele dell'alta finanza mondiale. Eppure, proprio nel momento
in cui sono più lontani, i tre amici sembrano non essere mai stati
più vicini.
[5/11] Domenico Starnone, AUTOBIOGRAFIA EROTICA DI ARISTIDE GAMBÍA
(Einaudi, 2011, p. 459, ril., € 26,60). Aristide Gambía
ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli,
una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una
donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventù: da quel
ricordo sfuocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi
che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro
memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora,
e il linguaggio si fa sempre più esplicito, osceno, anche grazie
al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l'una per
l'altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi
con le parole l'esperienza erotica di un'intera vita, facendo entrare
in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e
quello in cui quasi tutto ormai è accaduto. Ma si tratta davvero
soltanto di un gioco? Ogni esperienza erotica di Gambía è
una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali
di un'epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi
del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che
si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo
che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con
il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d'immaginazione,
un serbatoio di parole, un'inesauribile fonte di vitalità, un autentico
enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
[5/11] Mariolina Venezia, DA DOVE VIENE IL VENTO (Einaudi, 2011,
p. 247, € 23,25). Dora e Salvatore, entrambi originari del Sud, verso
la fine degli anni Settanta s'incontrano a Padova, all'università.
Condividono ideali e battaglie politiche, s'innamorano, stanno insieme,
con tutte le contraddizioni della loro generazione. Si rivedono poi a
distanza di vent'anni, in una Padova abbrutita dal miracolo del Nordest,
dove i delusi si consolano giocando in borsa. Anche loro sono cambiati,
ma la passione rinasce, diventa un'ossessione erotica, una dipendenza
in mezzo ad altre dipendenze, che cercano di coprire il vuoto lasciato
dalla fine dei sogni. Le vicende di Dora e Salvatore s'intrecciano con
quelle del berbero Idir, che attraversa i tanti lager di un Bel Paese
solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che noi scopriremo
insieme a lui un po' alla volta. I loro pensieri entrano in risonanza
con quelli di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese,
sotto di lui, smette di esistere, e con quelli di un altro uomo, vissuto
tanto tempo prima, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo
di stare al mondo. Perché le parole, le idee, i sentimenti sono
un bene comune che scavalca il tempo e lo spazio, e le storie degli uomini
sono legate una all'altra da infiniti nodi. Cosi tutto corre fino a un
appuntamento col destino dove è in gioco la vita e il suo senso.
Un romanzo intenso e coinvolgente, la storia di un'ossessione amorosa
ma anche artistica, un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni.
[5/11] Fabio Volo, LE PRIME LUCI DEL MATTINO (Mondadori, 2011,
p. 244, € 25,25). Elena non è soddisfatta della sua vita.
Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità.
Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo
insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che
due infelicità unite potessero dar vita a una felicità".
Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola
da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del
divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché
un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il
desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola
a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere
è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei
si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare,
di buttarsi, magari di sbagliare.
Audiolibri
[3/2] Giorgio Bassani, IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI letto da
Marco Baliani (Emons, 2012, CP MP3, € 22,45). Versione integrale,
durata complessiva 7 ore e 40 minuti
Classici
Poesia
Gialli/thrillers/noir/fantascienza/fantasy:
[3/2]
Marco Mavaldi, LA CARTA PIÙ ALTA (Sellerio, 2012, p. 201,
€ 17,30). "Non è che tutti gli anni possono ammazzare
qualcuno per farvi passare il tempo", sbotta disperato Massimo il
barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui stanno
per trascinarlo i quattro vecchietti del BarLume: nonno Ampelio, il Rimediotti,
il Del Tacca del Comune, Aldo il ristoratore. Dalla vendita sottoprezzo
di una villa lussuosa, i pensionati, investigatori per amor di maldicenza,
sono arrivati a dedurre l'omicidio del vecchio proprietario, morto, ufficialmente,
di un male rapido e inesorabile. Massimo il barrista, ormai in balìa
dei vecchietti che stanno abbarbicati tutto il giorno al tavolino sotto
l'olmo del suo bar nel paese immaginario e tipico di Pineta, al solito
controvoglia trasforma quel fiume di malignità e di battute in
una indagine. Il suo lavoro d'intelletto investigativo si risolve grazie
a un'intuizione che permette di ristrutturare le informazioni, durante
un noioso ricovero ospedaliero: proprio come avviene nei classici del
giallo deduttivo. E a questo genere apparterrebbero, data la meccanica
dell'intreccio, i romanzi del BarLume, se non fosse per le convincenti
innovazioni che vi aggiunge Marco Malvaldi. La situazione comica dei quattro
temibili vecchietti che sprecano allegramente le giornate tra battute
diatribe e calunnie, le quali fanno da base informativa e controcanto
farsesco al mistero. La feroce satira che scioglie nell'acido ogni perbenismo
ideologico. La rappresentazione, umoristica e aderente insieme, della
realtà della provincia italiana.
[24/1/2012] Marco Vichi, LA FORZA DEL DESTINO (Guanda, 2011, p.
371, € 24,60). È la primavera del 1967. L'alluvione di novembre,
con il suo strascico di tragedie e di detriti, sembra essersi placata
e Firenze comincia di nuovo a respirare. Ma non il commissario Bordelli.
Per lui non c'è pace dopo un fatto che gli è successo. Indagando
sull'omicidio di un ragazzino, si è scontrato con i poteri occulti
della massoneria ed è stato costretto alla resa con un "messaggio"
molto chiaro: lo stupro di Eleonora, la giovane commessa con cui aveva
appena intrecciato una relazione appassionata, e una lista con i nomi
di tutte le persone a lui più care. Sconfitto e amareggiato, Bordelli
si è dimesso dalla polizia e ha lasciato San Frediano. Che altro
avrebbe potuto fare? si chiede nel silenzio della casa sulle colline.
Continuare a fare il poliziotto sapendo che non sarebbe mai riuscito a
mettere in galera gli assassini? Adesso trascorre le giornate cucinando,
facendo lunghe passeggiate nei boschi, imparando a far crescere le verdure
nell'orto. Il pensiero di quella resa, di quella violenza senza giustizia,
però, non lo abbandona. Ma il destino, in cui fino ad ora non ha
creduto, gli offre inaspettatamente l'occasione di fare i conti con il
passato, e Bordelli non si tira indietro.
[9/11] Giorgio Faletti, TRE ATTI E DUE TEMPI (Einaudi, 2011, p.
149, € 15,95). "Io mi chiamo Silvano ma la provincia è
sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada
è breve". Con la sua voce dimessa e magnetica, sottolineata
da una nota sulfurea e intrisa di umorismo amaro, il protagonista ci porta
dentro una storia, tesa come un thriller, con il susseguirsi dei colpi
di scena. Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione
del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è
giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell'amore
e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori
e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati
e sorridenti di
Silver, l'antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo
bisogno.
[11/11] Aldo Cazzullo, LA MIA ANIMA È OVUNQUE TU SIA (Mondadori,
2011, p. 128, ril., € 22,60). Esordio. Alba, aprile 1945. In città
è arrivato il tesoro della Quarta Armata. Il denaro, il frutto
delle requisizioni, le ricchezze che una forza di occupazione accumula
in guerra: tutto questo viene spartito tra la Curia e i partigiani. Il
vescovo affida la propria parte a un giovane promettente, cresciuto in
seminario: Antonio Tibaldi. Il capo dei partigiani rossi, Domenico Moresco,
tiene la propria parte per sé, tradendo l'amicizia del compagno
Alberto e la memoria della donna che entrambi hanno amato con l'assolutezza
della gioventù e della battaglia: Virginia, occhi chiari, sorriso
a forma di cuore e coraggio da combattente, torturata e uccisa dai fascisti.
Alba, 25 aprile 2011. In un bosco sulla Langa viene ritrovato il cadavere
di Moresco, divenuto industriale del vino, capostipite di una delle due
grandi famiglie della città. Sul caso, oltre alla polizia, indaga
Sylvie, detective tanto spregiudicata quanto seducente, ingaggiata dal
capo dell'altra dinastia: Tibaldi. Alba, 1963. Un grande scrittore, outsider
della letteratura italiana, impiegato della Tibaldi Vini, sente vicina
la morte. E allora cerca di ricostruire la storia del tesoro, della guerra
partigiana, di un amore perduto. E intuisce i fili di una vicenda destinata
molti anni dopo a finire in un delitto, sulla cui scena si agitano fantasmi
del passato, comunisti, sacerdoti, fascisti, mogli tradite e traditrici,
figli forse illegittimi, passioni romantiche e sadiche.
Fumetti
[11/11] Stefano Benni e Luca Ralli, FEN IL FENOMENO (Feltrinelli,
2011, p. 63, € 15,95). "Sono esistiti nella storia del bar alcuni
cani veramente leggendari. Grandi segugi, cercatori di tartufi, cani da
guardia, cani da cieco, cani da salvataggio. Ma nessuno fu mai come Fen
il Fenomeno. Giunse a Montelfo una notte, profugo da un paese lontano.
Nessuno seppe mai come. Era stato abbandonato in mezzo alla piazza del
mercato e si mise a ululare. Ma ululare è un termine riduttivo:
lui cantava, anzi ulocantava. Ululava con melodiosa tristezza". Da
una storia compresa fra le memorabili storie di "Pane e tempesta"
di Stefano Benni, Luca Ralli trae una buffa, tenera, immaginifica graphic
novel.
Critica
letteraria/saggistica letteraria
Linguistica
/ woordenboeken
[16/10] Marina Beltramo e Maria teresa Nesci, DIZIONARIO DI STILE E
SCRITTURA (Zanichelli, 2011, p. 1312, € 38,55). Una guida pratica
che affronta tutti i temi connessi allo scrivere: dalla ricerca e dall'organizzazione
dei contenuti fino alla cura della comprensibilità, della correttezza
e dello stile editoriale. L'ordinamento alfabetico dei temi principali
affiancato da un indice dettagliato degli argomenti dà la possibilità
di risolvere velocemente dubbi puntuali (specialmente linguistici, tipografici
e ortografici). Una mappa tematica degli argomenti consente invece di
seguire un percorso formativo, completo o focalizzato su un tema specifico
della scrittura. Il volume è ricco di elenchi e prospetti di abbreviazioni,
codici e simboli previsti dai vari standard nazionali e internazionali,
e tratta un ampio repertorio di testi professionali o di studio, corredati
da esempi, scalette pronte e liste di controllo rapido. Il dizionario
è rivolto a professionisti della scrittura (come giornalisti, comunicatori
aziendali, redattori di case editrici, autori di opere su carta o per
il web), a studenti, a chi scrive occasionalmente per lavoro e a chiunque
voglia perfezionare le proprie conoscenze in questo ambito.
Apprendimento della lingua
- taalverwerving
[12/11] Anna Costantino e Antonella Rivieccio, OBIETTIVO PROFESSIONE.
CORSO DI ITALIANO PER SCOPI PROFESSIONALI + CD AUDIO (A2-B1) (Bonacci,
2011, p. 242, € 34,60). Obiettivo professione è un corso comunicativo
di italiano ideato per le esigenze linguistiche di professionisti e studenti
di business stranieri che operano già o si preparano a operare
in settori commerciali, finanziari e legali, allinterno di organizzazioni
internazionali o sovranazionali. Questo progetto mira a fornire strumenti
per lacquisizione di competenze linguistiche in italiano per una
comunicazione di successo in interazioni quali: presentare il proprio
lavoro; socializzare nel corso di incontri ed eventi; comunicare durante
i viaggi daffari; comunicare telefonicamente; scrivere e-mail; fare
presentazioni;
organizzare e partecipare a riunioni; negoziare; presentare unazienda;
descrivere trend e performance aziendali. La
padronanza di tali competenze contribuirà al successo di una comunicazione
daffari in italiano, fornendo al contempo una formazione linguistica
in grado di aumentare le opportunità di carriera nel mercato del
lavoro globale.
Il corso prevede una durata tra le 60 e le 90 ore di lezione e comprende:
12 Unità che presentano testi di lettura e di ascolto che
si avvalgono di materiale e linguaggio autentico specificamente selezionato
e ideato per lapprendimento di una lingua per scopi professionali;
le attività legate ai testi prevedono lo sviluppo progressivo e
integrato delle quattro abilità linguistiche articolate in unampia
varietà di esercizi di riconoscimento, di comprensione e di produzione
scritta e orale; le unità si completano infine con attività
mirate allo sviluppo della consapevolezza interculturale, presenti nelle
sezioni di Cultura in azione;
8 Report che contengono approfondimenti tematici su tendenze del
mondo degli affari italiano. I Report sono separati dalle unità,
offrendo così sia allo studente che allinsegnante flessibilità
contenutistica e materiale di lavoro aggiuntivo;
2 Workshop, rispettivamente Forme e Usi e Lessico. In queste sezioni
lo studente avrà modo di fare pratica delle strutture grammaticali
e lessicali presentate nel corso, sotto la guida dellinsegnante
o autonomamente;
8 Testi pensati come attività di lettura e comprensione
legati a contenuti presenti nelle unità; come i Report si prestano
a essere affrontati come flessibili attività di approfondimento
in classe o autonomamente;
Trascrizioni delle registrazioni audio;
Soluzioni degli esercizi;
CD audio allegato al libro, contenente le registrazioni per le
attività di comprensione orale.
[3/12]
Elettra Ercolino e T. Anna Pellegrino, L'UTILE E IL DILETTEVOLE 2.
ESERCIZI E REGOLE PER COMUNICARE. Livelli B2-C2 (Loescher, 2011, p.
187, ill., € 15,95).
19/11] Italiano facile per bambini e ragazzi, prime letture per stranieri,
sono 2 collane di storie originali e motivanti che invitano ad avvicinarsi
alla lingua italiana in modo piacevole e coinvolgente. Con attività
didattiche. (Alma, 2011, + audio cd, € 12,45):
- Fabio Casati, NESSUNO CONOSCE RUFUS, illustrazioni di Anna Cola
e Susanna Teodoro (p. 32). Per bambini di 9-11 anni, livello 2.
- Massimo, Marco e Valerio Naddeo, IVO, CARAMELLA E IL VIAGGIO NELL'ANTICA
ROMA, illustrazioni di BUM ILL&ART (p. 40). Per bambini di 9-11
anni, livello 2.
- Sabrina Galasso, L'ISOLA MISTERIOSA, illustrazioni di Doriano
Strologo (p. 40). Per ragazzi di 11-14 anni, Livello A1.
- Sabrina Galasso e Mauro Carlo Zanella, UNA NUOVA AMICA, illustrazioni
di Doriano Strologo (p. 40). Per ragazzi di 11-14 anni, livello A2.
[11/11] Paola Ramaccioni e.a., COME PREPARARSI ALL'ESAME DEL CELI 5.
CERTIFICATO DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA. LIVELLO C2 RILASCIATO
DALL'UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI PERUGIA (Guerra, 2011, p. 221,
€ 29,55 + cd audio).
[5/11] Sara Ferraro, PAOLO SORRENTINO: L'AMICO DI FAMIGLIA (Guerra,
Quaderni di cinema italiano per stranieri, 2011, p.31, € 11,20).
[5/11] Fulvia Oddo, CARLO VERDONE: IL MIO MIGLIOR NEMICO (idem).
Arte/Architettura
Fotografia
Teatro/cabaret
Cinema; video/dvd
[16/12] Corrado Guzzanti, ANIENE. TROPPI TUONO È COME NESSUN
TUONI. DVD+libro (Feltrinelli, 2011, € 19,80). "Riportare ordine
tra gli umani affetti da bugiardìa", è questo l'arduo
compito di Aniene, un misterioso vichingo sceso sulla Terra "per
riparare i torti e trionfare la giustizia", il nuovo surreale personaggio
nato dalla capacità di Corrado Guzzanti di misurare con uno sguardo
la realtà di un popolo. Tra risate e veleni, "Aniene"
è una nuova galleria di personaggi profondamente italiani, il ritorno
alla satira di un artista capace con il sarcasmo e l'irrisione di affondare
il coltello nella piaga delle nostre debolezze. Perché la risposta
è dentro di noi. E anche stavolta, purtroppo, è quella sbagliata.
Il libro allegato al DVD contiene il copione integrale del programma e
una selezione della rassegna stampa a cura di A. Bignami.
[11/11] LA FINE È IL MIO INIZIO (Fandango, 2010, €
19,95), tratto dal libro di Tiziano Terziani con Bruno Ganz e Elio Germano,
regia Jo Baier. Sottotitoli: italiano per non denti. Durata: 94 min.
[11/11] SENZA SCRITTORI (Rai Cinema, 2011, € 13,30). Un documentario
di Andrea Cortellessa e Luca Archibugi, da un'idea di Franco Scaglia.
Sottotitoli: italiano per non udenti. In Italia ogni anno vengono pubblicati
decine di migliaia di novità librarie e letteralmente non si contano
gli esordi di poeti, narratori e saggisti. Il titolo di scrittore non
si nega più a nessuno: tanto più che chiunque raggiunga
una certa fama, a qualsiasi titolo, si sente in dovere di corroborarla.
e insieme sfruttarla, pubblicando appunto un libro.
Musica
Storia - Geschiedenis
[9/12]
Pino Aprile, GIÙ AL SUD. PERCHÉ I TERRONI SALVERANNO
L'ITALIA (Piemme, 2011, p. 473, ril., ¼ 25,95). "Mai
ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi
sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di quanto si possa percepire,
di intenso, profondo, senza riuscire a cogliere appieno il senso dell'insieme.
Ho pensato che fosse più corretto raccontare le tappe del mio viaggio,
senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione
unica. Ma questo paesaggio narrativo comunque parla, e sapere di noi,
chiunque noi siamo, ovunque siamo, è opera collettiva. Questo libro
è il mio mattone (termine disgraziatissimo per un libro) per il
muro della casa che si costruisce insieme. Il Sud non ha voce, o voci
piccole e sparse, ed è possibile che gli stessi protagonisti non
percepiscano quanto siano parte di un tutto, forse decisivo. Mentre tutti
guardano al Nord, ricco e potente, alle loro spalle, al Sud, credo stia
nascendo l'Italia di domani. Un'Italia migliore." Cosa succede dove
sembra che non stia succedendo nulla? Nelle regioni più dimenticate,
come la Calabria che pare esistere soltanto per la criminalità
e la 'ndrangheta? Invece, forse, è proprio lì che si prepara
il futuro. Un viaggio a tappe nel Sud, dove ogni esperienza parla per
sé e di sé ma, tutte insieme, riescono a disegnare un paesaggio
narrativo intenso e unico.
[9/12] Giorgio Napolitano, UNA E INDIVISIBILE. RIFLESSIONI SUI
150 ANNI DELLA
NOSTRA ITALIA (Rizzoli, 2011, p. 178, ril., € 19,95). Le celebrazioni
del 150° anniversario dell'Unità d'Italia hanno visto una partecipazione
popolare al di là di ogni aspettativa; si è così
mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come
nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per
definire la Repubblica - "una e indivisibile" - hanno trovato
un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale,
il Presidente della Repubblica "rappresenta l'unità nazionale".
Giorgio Napolitano ha colto ogni occasione per dare risalto alle ragioni
di dignità e di orgoglio nazionale che ci offre la storia del movimento
di unificazione. Questo libro tocca gli aspetti salienti di quel processo:
la sapiente architettura ideata da Cavour, lo slancio eroico suscitato
da Garibaldi, la partecipazione della società meridionale alla
costruzione dell'Italia unita, i legami del movimento per l'unità
nazionale con le esperienze europee, l'azione unificante della lingua
e della cultura. Napolitano non nasconde le zone d'ombra e le promesse
non mantenute, in particolare lo squilibrio tra Nord e Sud e l'attuazione
parziale di quell'autonomismo ben presente nelle visioni risorgimentali
e infine nel dettato della Costituzione repubblicana. Ma proprio la consapevolezza
delle durissime prove che l'Italia è stata costretta a superare
per diventare un grande, moderno Paese europeo deve darci quella fiducia
indispensabile per superare le ardue sfide che ci attendono.
(Auto)biografie, lettere,
interviste, dialoghi, diari
[9/12] Luciana Littizzetto e Franca Valeri, L'EDUCAZIONE DELLE FANCIULLE.
DIALOGO TRA DUE SIGNORINE PERBENE, a cura di Samanta Chiodini (Einaudi,
2011, p. 109, ¤ 13,30). I primi libri, i primi tacchi alti, il
primo bacio. I secondi libri, le centesime scarpe e i millesimi baci.
L'approccio femminile alla vita a tutte le età. Un inventario dei
comportamenti tipici di maschi e femmine di fronte all'amore, dagli anni
Trenta a oggi. Un dialogo in cui si parla di tutto. Cucina ed eleganza,
economia domestica e chirurgia estetica. Coppia, figli, sesso e lavoro.
Della noia e della gioia di vivere da donne. Due voci diverse e perfettamente
intonate dialogano in modo comico, ironico e universale sulle donne, gli
uomini e l'amore.
Bere, mangiare, dormire - eten, drinken, overnachten
[23/12] DUEMILAVINI 2012. IL LIBRO GUIDA AI VINI D'ITALIA (Bibenda,
2011, p. 1791, ril., € 45,20). Duemilavini si basa sulla presentazione
delle Aziende e dei loro Vini. Per una chiara comprensione dei termini
e del metodo utilizzato, le pagine iniziali sono dedicate alla spiegazione
della tecnica della degustazione e dell'abbinamento cibo-vino. All'inizio
di ogni regione vengono indicate le Doc e le Docg, i prodotti Dop e Igp
del territorio. 1.800 pagine per la recensione di 1.685 Aziende. Oltre
20.000 vini degustati, circa 900 finalisti e 437 quelli premiati con i
5 Grappoli, il punteggio dell'eccellenza, per 395 Aziende. In Duemilavini,
oltre alla descrizione di tutti i vini degustati, per i vini premiati
con i 5 Grappoli è prevista anche la pubblicazione dell'etichetta.
Una pagina intera per ciascuna Azienda, completata da quelle informazioni
ritenute utili, necessarie e/o interessanti. Quindi, dall'indirizzo a
come arrivarci, dal nome del proprietario a quello di "chi fa il
vino", dagli ettari vitati al numero di bottiglie, oltre alle descrizioni
dell'azienda stessa e dei vini degustati, con le relative informazioni
tecniche e gli abbinamenti. Infine, l'elenco di tutti i vini prodotti.
[16/12] BEREBENE LOWCOST 2012 (Gambero Rosso, 2011, p. 382, €
15,80). Oltre 2000 vini entro 8 euro; 612 oscar qualità/prezzo.
[9/12] SLOW WINE 2012. STORIE DI VITA, VIGNI, VINI IN ITALIA (Slow
Food, 2011, p. 1215, € 31,90). 1904 cantine recensite, 22.000 vini
degustati.
[3/12] IL RE DEI CUOCHI (Vallardi, 2011, p. 401, ril., € 16,65).
"Il re dei cuochi" è un classico della cucina della tradizione
italiana. Ha avuto 14 edizioni e da sempre è considerato uno dei
più interessanti e completi libri di cucina stampati nel nostro
Paese, al pari di "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene"
di Pellegrino Artusi. Questo volume è la copia anastatica dell'edizione
Salani del 1905. I lettori di oggi vi troveranno, assieme al modo di cucinare
e ai gusti di un'epoca, un'infinità di ricette su cui la nostra
tradizione culinaria ha fondato la sua gloria. E saranno sorpresi di scoprire
come queste ricette siano ancora attuali e quanti spunti utili e inaspettati
forniscano ancor oggi per realizzare pranzi completi formali o familiari
o singoli piatti adeguati alle esigenze di vita del terzo millennio.
[3/12] RICETTE DI OSTERIE D'ITALIA: RISO POLENTA GNOCCHI. 600 PIATTI
DELLA TRADIZIONE REGIONALE (Slow Food, 2011, p. 576, ril., € 23,95)
[11/11] OSTERIE D'ITALIA 2012. SUSSIDIARIO DEL MANGIARBERE ALL'ITALIANA
(Slow Food, 2011, p. 926, € 29,25). 1.700 locali consigliati da Slow
Food.
[5/11] VINI D'ITALIA 2012 (Gambero Rosso, 2011, p. 1023, €
39,90). 2350 produttori, 20.000 vini, 375 tre bicchieri.
Agriturismo
& Camping; turismo
Attualità
[3/12] Marta Chiavari, LA QUINTA MAFIA. COME E PERCHÉ LA
MAFIA AL NORD OGGI È
FATTA ANCHE DA UOMINI DEL NORD (Ponte alle grazie, 2011, p. 245, €
18,60). La 'Ndrangheta si è infiltrata al Nord e ha vampirizzato
imprese, strutture sanitarie, Comuni. Questo lo sappiamo. Ma ancora non
si è detto che le vittime del morso di un vampiro, se non muoiono,
si trasformano in vampiri. Alcuni uomini del Nord - sempre di più
- imparano, talvolta per interesse, talvolta per forza, il metodo mafioso.
Ivano Perego era un perfetto esemplare della borghesia brianzola, ma secondo
gli inquirenti ha lasciato che la sua azienda finisse nelle mani della
mafia calabrese. Antonino Belnome è cresciuto nella provincia lombarda
ed è diventato un padrino, a capo di un "locale" di 'Ndrangheta.
E i miasmi della 'Ndrangheta arrivano a lambire i grandi progetti di rinnovamento
di Milano, come il quartiere Santa Giulia, un affare da quattro miliardi
di euro. Queste sono solo alcune delle storie raccontate ne "La quinta
mafia". Dall'inchiesta di Marta Chiavari - ricca di materiale inedito
ma soprattutto di incontri e racconti dalla viva voce delle vittime, degli
indagati, dei condannati, dei magistrati, che danno un'idea sconvolgente
della nuova antropologia mafiosa padana - emerge l'immagine di un Nord
del tutto privo di quegli anticorpi culturali che pensava di avere; di
un popolo omertoso e spaventato; di una diffusa minoranza spregiudicata
e criminale, interessata ai soldi facili, al potere a ogni costo. Di un
Nord ormai pronto per essere la regione della quinta mafia.
[5/11] Gianni Barbacetto e Davide Milosa, LE MANI SULLA CITTÀ.
I BOSS DELLA 'NDRANGHETA VIVONO TRA NOI E CONTROLLANO MILANO (Chiarelettere,
2011, p. 469, € 22,05). Milano-Italia. "Abbiamo fatto una città!"
Lo dicono loro: centinaia di uomini della 'ndrangheta che vìvono
tra noi. Frequentano gli stessi bar, e probabilmente il supermercato dove
facciamo la spesa l'hanno costruito loro. Ma noi continuiamo a ignorarlo.
Quello che stupisce è lo stile di vita. Vite da ricchi, condotte
nella più totale normalità. Auto da centomila euro e vestiti
firmati. Imprenditori dalla faccia pulita come copertura. Avvocati un
tempo insospettabili. Giovani ragazzi milanesi che diventano corrieri
della droga. Storie straordinarie e incredibili, tutte raccontate con
nomi e cognomi. Succede a Milano, oggi: una città che ha toccato
il fondo. È questa la sfida a cui sono chiamati il sindaco Giuliano
Pisapia e la nuova amministrazione. La borghesia milanese vive tranquilla,
intanto i boss sono proprietari di decine di locali, ristoranti e discoteche
alla moda. Veri e propri uomini d'affari, che all'occasione sono pronti
a trasformarsi in spietati criminali. La città è cosa loro,
guai a ostacolarli. In questo libro per la prima volta li vediamo muoversi
per le vie del centro, andare allo stadio, cenare insieme e trattare partite
di cocaina, costruire palazzi e centri commerciali, celebrare matrimoni
a due passi dal Duomo. Ma anche intimidire, minacciare e uccidere, quando
serve. E stringere rapporti con la politica, eleggere i propri candidati
nelle istituzioni. Molti boss adesso sono in carcere, ma hanno passato
il bastone del comando ai figli.
Politica
[9/12] Beppe Grille e Gianroberto Casaleggio, SIAMO IN GUERRA.
PER UNA NUOVA POLITICA (Chiarelettere, 2011, p. 188, € 18,10). Cos'è
veramente quella che molti si ostinano a chiamare l'antipolitica? Casaleggio
e Grillo raccontano la loro esperienza e la rivoluzione che sta coinvolgendo
sulla rete milioni di persone. Il mondo sta cambiando. I movimenti spontanei
stanno emergendo ovunque sostituendosi ai partiti, dall'Islanda alla Svezia,
dal Partito dei pirati tedesco agli Indignados spagnoli, fino al Movimento
5 Stelle italiano: nato in rete, senza un euro di finanziamento pubblico,
con tutti i media contro, è considerato il possibile terzo polo
alle prossime elezioni politiche; già ora conta 130 consiglieri
comunali e regionali con percentuali di voto tra il 4 e il 6 per cento
su base nazionale. La rete è un'opportunità unica per creare
un'intelligenza collettiva che possa affrontare i problemi della società
permettendo a ciascuno di partecipare alle scelte che lo riguardano. Non
sarà una passeggiata, avvertono gli autori. Il vecchio mondo prima
di mollare privilegi e potere venderà cara la pelle. La guerra
durerà molto a lungo.
Filosofia
Varia
[11/11]
Susanna Tamaro, L'ISOLA CHE C'È. IL NOSTRO TEMPO, L'ITALIA,
I NOSTRI FIGLI (Lindau, p. 172, € 15,95). "Davvero l'essere
umano può vivere tutto nell'esteriorità, nell'immediatezza
del consumo, nell'asservimento alla sua stessa idea di libertà?
Una società costituita da milioni di frammenti di verità
individuali è una società in grado di crescere, di edificare
o è soltanto una comunità erratica, che si sposta come le
mandrie nelle grandi pianure, mossa solo da una giornaliera ricerca di
cibo? Essendo scomparsa un'idea collettiva di bene e di male, quali sono
i valori in base ai quali vengono educate le nuove generazioni? Esiste
ancora un'educazione "sentimentale" dell'uomo oppure ci si è
arresi a una deriva incontrollabile delle emozioni più istintive?
Le riflessioni raccolte in questo libro - in parte inedite, in parte apparse
sui quotidiani in questi ultimi anni - nascono dal desiderio di mettere
a fuoco, in questi tempi così ricchi di capovolgimenti e novità,
una sorta di discernimento. Che cosa è per l'uomo e che cosa è
contro l'uomo. Perché da questo discernimento dipenderà
in gran parte la qualità del mondo che andremo a costruire. La
posta in gioco, infatti, è l'idea stessa di natura umana."
(Susanna Tamaro). In
un dialogo ideale con i suoi lettori e con chiunque desideri ragionare
senza pregiudizi sul nostro tempo, Susanna Tamaro riflette sulla storia
del nostro Paese, sul suo presente così complesso e confuso, sul
suo futuro così incerto. Parla dei giovani e dei loro progetti
della scuola che sembra averli abbandonati. Parla della natura,
dellincuria in cui il nostro splendido paesaggio è spesso
lasciato, della violenza sugli animali; del decadimento morale della classe
politica; del ruolo delle donne, in famiglia e nella società. Prende
posizione su alcuni dei temi più caldi del dibattito culturale,
dal ruolo della Chiesa nella società alla concezione della vita
e della maternità. Susanna Tamaro ci offre una testimonianza di
passione civile, lucida e disincantata, ma anche un racconto intimo e
personale, che si apre al ricordo dellinfanzia e alla speranza nelle
nuove generazioni, con quella serenità interiore che i suoi lettori
conoscono molto bene e amano profondamente.
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Questa pagina è stata aggiornata il 3 febbraio 2012
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