Novità

home

Qui potete consultare il catalogo della Libreria Bonardi

Traduzioni dal nederlandese
Letteratura italiana
Audiolibri
Classici

Poesia

Gialli/thrillers/noir/fantascienza/fantasy
Libri per ragazzi - jeugdboeken
Fumetti

Critica letteraria/saggistica letteraria
Linguistica
Apprendimento della lingua - taalverwerving
Dizionari, enciclopedie - Naslagwerken

Storia dell'arte/arte visive/design
Architettura

Fotografia
Teatro
Cinema
Musica
Storia - geschiedenis

(Auto)biografie, lettere, interviste
Bere, mangiare, dormire - eten, drinken, overnachten

Agriturismo & Camping
Attualità
Politica
Filosofia
Varia

 

È uscita il 22 novembre 2009

la nostra seconda pubblicazione bilingue:


GIRO D'ITALIA - VAN GEWEST TOT GEWEST

20 autori italiani contemporanei scrivono della propria regione.
21 traduttori neerlandesi hanno tradotto i loro contributi.

ISBN/EAN: 978 90 812213 2 0
pp. 352
prijs: € 19,50

*****

Se capitate ad Amsterdam, non mancate di fare un salto
alla Libreria Bonardi, a due passi dal centro della città, tra
lo zoo (Artis) e il Museo marittimo (Scheepvaartmuseum).
La sua scelta di narrativa italiana contemporanea
è la migliore che abbia mai vista.

Giulio Mozzi
05.12.07

[www.vibrissebollettino.net]



*****

Traduzioni dal nederlandese:

[23/12] Charles den Tex, AMSTERDAM. LA RETE UCCIDE (De macht van meneer Miller, 2005), tradotto da David Santoro (e/o, 2010, p. 4134, ril., € 25,95). Amsterdam: Michael Bellicher lavora per una delle più grandi agenzie di consulenza del mondo. Tutto ciò che desidera sembra a portata di mano. Finché un giorno, dopo cinque anni, rivede il fratello. L'incontro, sorprendente e di cui il lettore scoprirà le circostanze solo più avanti, mette in questione la sua stessa identità. Michael crolla e viene licenziato. Per non farsi buttar fuori, una notte si nasconde nella mensa dell'impresa, e diventa per caso testimone di qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere. Da quel momento è braccato dalla polizia e da personaggi misteriosi quanto spietati. Ovunque si rifugi incappa nello sfuggente "signor Miller", che sembra sapere tutto di lui. Attraverso il controllo del web una misteriosa organizzazione spia le vite di milioni di persone e ogni mossa dello stesso Michael braccato per le vie di Amsterdam. La pervasività della tecnologia dell'informazione, la solitudine dell'individuo e la fragilità dell'identità personale sono i temi che affiorano in questo thriller dell'era Internet e che den Tex racconta con una scrittura secca e coinvolgente.

[23/12] Charles den Tex, CLONATO! (Cel, 2008), tradotto da David Santoro (e/o, 20011, p. 466, ril., € 26,60). Michael Bellicher, già protagonista di .Amsterdam. La rete uccide., sta andando a un appuntamento di lavoro quando assiste a un misterioso incidente automobilistico dall'esito fatale. Con sua grande sorpresa la polizia, dopo aver raccolto la sua testimonianza, l.arresta. Bellicher scopre così di essere accusato di un altro incidente mortale. E tutte le prove sono contro di lui. Ogni difesa è vana, ogni parola controproducente: qualcuno sta abusando della sua identità e neppure l'avvocato sembra credere alla sua innocenza. Il peggio però deve ancora venire. Stretto nella morsa di poteri sotterranei e interessi molto più grandi di lui, Bellicher deve tentare di scagionarsi da accuse mostruose ingaggiando una battaglia su tutti i fronti: prima di tutto con se stesso, per continuare a sentirsi l'individuo -che ha sempre creduto di essere, e contemporaneamente contro i criminali che l'hanno incastrato e un sistema giudiziario che ha trovato in lui il colpevole perfetto.


Letteratura italiana:

[3/2] Franco Arminio, TERRACARNE. VIAGGIO NEI PAESI INVISIBILI E NEI PAESI GIGANTI DEL SUD ITALIA (Mondadori, 2011, p. 358, € 23,95). "La paesologia è una via di mezzo tra l'etnologia e la poesia. Non è una scienza umana, è una scienza arresa, utile a restare inermi, immaturi. La paesologia non è altro che il passare del mio corpo nel paesaggio e il passare del paesaggio nel mio corpo. È una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. È semplicemente la scrittura che viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo." La paesologia è la scienza di Franco Arminio. Una scienza inafferrabile eppure concretissima, umorale ma a modo suo esatta. Una disciplina in cui si fondono poesia e geografia: la poesia di una scrittura limpida e visionaria, lavorata col puntiglio e la cura propri della grande letteratura; la geografia del nostro Sud. Arminio gira per i paesi della sua Irpinia, per quelli della Lucania e della Daunia (i paesi invisibili) e della cintura napoletana (i paesi giganti), sconfina in Molise, in Abruzzo, in Salento, si allontana fino alle Marche e al Trentino, e ovunque applica il suo metodo, mette in pratica il suo particolare modo di attraversare i territori e di raccontarli. Il suo sguardo non trascura nulla: le piazze, le strade, i bar, i cimiteri, i paesaggi più sublimi e gli scempi della modernità, lo sfinimento e la desolazione, i lampi e gli slanci. Ne viene fuori un referto preciso e accorato della situazione del Mezzogiorno d'Italia.

[3/2] Giuseppe Di Piazza, I QUATTRO CANTI DI PALERMO (Bompiani, 2012, p. 219, € 22,60). Primi anni Ottanta. Un giovane cronista di "nera" cerca di sopravvivere nella Palermo della mattanza mafiosa utilizzando le sole armi che ha a disposizione: l'amore e il sesso. Le sue giornate sono in equilibrio tra sangue pubblico delitti, indagini, scoop - e sentimenti privati - conquiste rapinose, notti di musica, letture. Intorno a lui si dipanano quattro storie crudeli che lo condurranno ai confini di un mondo fatto di violenza, speranze frustrate, illusioni: un mafioso che non vuole diventare killer; una modella impreparata all'urto della vita; un padre immerso nell'odio; una figlia in cerca del proprio onore. Quattro storie che agli occhi del protagonista, "occhi di sonno" per via delle tante notti perse, diventano "canti" di una città disperata e seducente, dove si combatte una battaglia antica di buona e mala carne. Nello sguardo del narratore c'è l'innocenza di una generazione cresciuta, suo malgrado, durante una guerra, ma che continua a vivere il sogno di una vita libera.

[3/2] Davide Enia, COSÌ IN TERRA (Dalai, 2012, p. 302, ril., € 23,25). Davidù sale sul ring per la prima volta a nove anni. Cresciuto senza un padre - il Paladino, pugile fenomenale, morto poco prima della sua nascita - in una Palermo sporca, violenta e luminosa, sotto la protezione del gigantesco zio Umbertino e dell'enigmatico nonno Rosario, ci racconta cinquant'anni di storia, dal '42 al '92, accompagnato da una schiera di personaggi memorabili: il compagno di giochi Gerruso, il Maestro di boxe Franco, la madre discreta e premurosa, il tenente D'Arpa, la saggia nonna Provvidenza, compare Randazzo, Nina dalla "bocca di gelso" e altri ancora. Le loro storie, comiche e tragiche, scivolano le une nelle pieghe delle altre, componendo il ritratto di una famiglia, di una città, di un mondo in battaglia, pieno di grazia e ferocia.

[3/2] Chiara Gamberale, L'AMORE QUANDO C'ERA (Mondadori, 2012, p. 93, € 13,30). Uno dei casi della vita, un momento triste, diventa l'occasione forse a lungo cercata per ricucire un filo che si era spezzato: Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni da dodici anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un messaggio nella bottiglia: come stai, dove sei, chi sei diventato? E, soprattutto: l'hai trovata, tu, mio antico grande amore, la Ricetta per la Felicità? Tommaso risponde, prima cauto, poi incapace di resistere alla voce di un passato bruciante che si fa viva e presente domanda. Tommaso è sposato, ha due splendidi bimbi e un equilibrio che pare felicità. Amanda no, lei vive sola e alla perpetua ricerca di una compiutezza senza rimpianti: quell'alchimia misteriosa che solo gli altri, accanto a noi, sembrano trovare, ma che a noi è quasi sempre preclusa. Ai suoi alunni di scuola Amanda affida un tema sulla felicità, e le risposte sono tanto semplici e autentiche da lasciarla incerta sulla soglia di se stessa. Forse solo l'antico amore, oggi ritrovato, può offrire la chiave della gioia senza compromessi. Con coraggio Amanda rivela a Tommaso la sua risposta a questa domanda che tutti, prima o poi, ci poniamo. Allora bisogna decidere se guardare avanti - dove nulla è certo, ma tutto possibile - o indietro, dove la sirena confortante di una pienezza perduta ci chiama con il suo canto.

[3/2] Alberto Garlini, LA LEGGE DELL'ODIO (Einaudi, 2012, p. 814, € 29,25). Per il ventenne Stefano Guerra la violenza è bellezza e l'odio una legge nuovissima e antica. C'erano anche lui e i suoi camerati a combattere contro la polizia in un lontano giorno del 1968, in Italia, a Roma, a Valle Giulia. Da quel giorno la vita del giovanissimo neofascista coincide con l'illusione della rivoluzione e l'asservimento reale a ogni potere, fino alla strage. E mentre prosegue il suo percorso di carnefice, sempre più disilluso, intorno a lui si snoda una storia che non avevamo mai letto. La storia segreta delle trame nere in Italia negli anni dal 1969 al 1972. Una storia che si apre oggi a prospettive sconfinate e inquietanti.

[3/2] Fabio Geda, L'ESTATE ALLA FINE DEL SECOLO (Dalai, 2011, p. 285, ril., € 23,25). Nell'estate del 1999 un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il diciassette novembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Andato in pensione al termine di una brillante carriera come consulente, si ritira nella borgata di montagna dove durante la guerra si era rifugiato con la sua famiglia e dove vuole morire. Il ragazzino, un preadolescente sensibile ed estroverso, appassionato di fumetti, che viene affidato a lui perché il padre, malato, deve sottoporsi a una delicata terapia, entra in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in modo perentorio e imprevisto. Così, mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino il giovane verrà in contatto con il proprio passato e con il proprio futuro, il nonno riceverà, tramite lui, quell'iniziazione gioiosa alla vita che la Storia gli aveva negato, riuscendo, forse, al crepuscolo del secolo, a non essere più un fantasma.

[3/2] Michele Mari, FANTASMAGONIA (Einaudi, 2012, p. 162, ril., € 23,95). C'è un demone che si aggira fra queste pagine, ed è quello della letteratura. Che sia esso esplicitamente riconoscibile o si nasconda fra le pieghe del quotidiano, è una presenza fantasmatica con cui ciascun personaggio - e dunque ciascuno di noi, nel corpo a corpo incessante che è la lettura - è costretto a fare i conti. Visioni, trasalimenti o semplici incubi: l'incerto confine tra invenzione e realtà, cosi come quello tra sonno e veglia, viene costantemente ridisegnato dai racconti che compongono "Fantasmagonia", tutti in bilico tra il gioco e la divagazione colta, la fiaba macabra e il pastiche. Cosi accade di ragionare intorno a "Il cielo in una stanza" e poi di imbattersi in Omero e Borges, ciechi e in carrozzella, che commentano la finale dei mondiali Grecia-Argentina. Oppure di scoprire perché mai Crapa Pelada, dopo aver cucinato i famosi tortelli, non ne abbia dato nemmeno uno ai suoi fratelli. Michele Mari torna al racconto, e lo fa chiamando a raccolta tutte le ossessioni che hanno segnato il suo percorso di scrittura: l'infanzia, i mostri, le nevrosi numerologiche e la tassonomia di ogni singolo ricordo. Ma sopra di esse, intorno ad esse, aleggia stavolta una nube spettrale che fa precipitare il lettore - e l'autore stesso - in una dimensione dove le ombre sono destinate ad avere la meglio sui corpi che le proiettano. Ma anche questo cammino richiede un apprendistato, come dice il titolo dell'ultimo racconto: una fantasmagonia.

[3/2] Alessandra Sarchi, VIOLAZIONE (Einaudi, 2012, p. 275, € 23,95). Alberto e Linda Donelli sognano come tutti una casa, come tanti una casa nel verde. Per lei è quasi una missione: far crescere i figli nella natura; per lui è la rivalsa sui fallimenti professionali nel settore ambiente, dove è costretto a scendere a troppi compromessi. Una villa è in vendita ad appena cinque chilometri dal centro di Bologna, già campagna. Il proprietario si chiama Primo Draghi e ha la stretta di mano, il sorriso l'impeto dei veri incantatori. In apparenza gestisce la fattoria "I Cinque Pini", in realtà è un imprenditore edile senza scrupoli: cementifica la campagna col senso di sfida del pioniere e l'ansia di riscatto di chi vuol lasciarsi la fatica della terra alle spalle. È convinto che il guadagno giustifichi ogni mezzo, dal disboscamento all'abusivismo allo sfruttamento di immigrati dell'Est. Come il diciottenne Jon, che vive da clandestino nella sua tenuta e conosce un segreto sulla casa che i Donelli non devono assolutamente scoprire. Attraverso una figura di trascinante mascalzone, Alessandra Sarchi ci svela che non ci sono sogni innocenti. Ci mostra la violenza che ogni tentativo di progresso nasconde, la lotta irresolubile tra uomo e natura, senza tregua fin dal principio del mondo. Ci racconta il Paese in cui viviamo.

[20/1/2012] Andrea Camilleri, IL DIAVOLO, CERTAMENTE (Mondadori, 2012, p. 171, € 13,30). Due filosofi in lotta per il Nobel, un partigiano tradito da un topolino, un ladro gentiluomo, un magistrato tratto in inganno dal giallo che sta leggendo, un monsignore alle prese col più impietoso dei lapsus, un bimbo che rischia di essere ucciso e un altro capace di sconvolgere un'intera comunità con le sue idee eretiche. E ancora: una ragazza che russa rumorosamente, un'altra alle prese con il tacco spezzato della sua scarpa, una segretaria troppo zelante, una moglie ricchissima e tante, tante donne che amano. 33 racconti di 3 pagine ciascuno: 333 e non 666, perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo sia meglio di uno intero. In ogni racconto, il diavolo suggella la storia con il suo inequivocabile zampino: nel bene o nel male, a noi lettori l'ardua sentenza. Perché questi racconti sono percorsi da una meditazione accanita e sottile sul senso delle umane sorti, del nostro affannarci per mentire o per apparire, della nostra idea di felicità; i due apologhi filosofici che aprono e chiudono la raccolta non sono che il disvelamento di una trama che sottende tutta la narrazione. Un dettaglio luciferino può cambiare segno a una vita intera, ma proprio per questo quella vita - sembra dirci sorridendo Camilleri - vale sempre la pena di viverla senza risparmio.

[20/1] Roberto Pazzi, CONCLAVE (Barbera, 2011, p. 267, € 19,95). Passano i giorni, le settimane, i mesi, ma i cardinali giunti a Roma da ogni parte del mondo non riescono a trovare un accordo per eleggere il nuovo papa. Le tv italiane e straniere cominciano a trascurare il conclave: le fumate dal camino della Sistina non creano più audience. Ma all'improvviso sembrano filtrare strane indiscrezioni: qualche cardinale è morto in modo misterioso, qualcun altro parrebbe aver tentato la fuga, mentre flagelli agghiaccianti e oscuri sortilegi minacciano la quiete del pio consesso. Un giornale pubblica addirittura la clamorosa notizia di un bagno turco allestito all'interno dei sacri palazzi, dove gli stanchi porporati, quasi prigionieri nel lusso del Vaticano, assediati dai dubbi e da inquietudini inconfessabili, andrebbero a ritemprarsi le forze. Ma quel che davvero sta accadendo, paralizzando la suprema scelta, sfugge a ogni previsione. Filo conduttore della vicenda è la coscienza enigmatica del cardinale Malvezzi che spia gli eventi fino al sorprendente finale. (Pubblicato per la prima volta nel 2001. Esce ora per Barbera in una nuoavissima edizione riveduta e corretta dall'autore).

[20/1] Roberto Piumini, L'AMATORE (Barbera, 2011, p. 131, € 17,30). Il gioco mortale di un uomo ha conseguenze impreviste sulla vita di due persone. Calli, canali e palazzi della città più romantica danno sfondo a un arguto minuetto d'amore. Un pittore ritrae la bella moglie di un ricco commerciante, ma nulla è come appare. Tre amori all'apparenza pacati, in tre tempi non lontani, in tre città dal perfetto sapore letterario: Parigi, Venezia, Vienna. Il linguaggio-sguardo trascorre, accurato e accorato, dalle scene visibili, teatro di corpi ed eventi, alle intime vertigini dei pensieri e dei desideri.

[20/1] Andrea Vitali, ZIA ANTONIA SAPEVA DI MENTA (Garzanti, 2011, p. 147, ril., € 18,50). "Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!" Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai pazienti della Casa di Riposo di Bellano l'aglio non l'ha fatto mettere di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell'odore, invece dell'aroma inconfondibile e fresco della menta? Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto zia Antonia in casa sua e l'aveva accudita per tre anni, finché lei, un po' per non gravare troppo sul nipote, un po' per pudore, aveva deciso di trasferirsi all'ospizio. Quel sorprendente odore d'aglio è un piccolo enigma. Forse è l'indizio di qualcosa di più grave. A indagare, oltre a Ernesto e all'energica suor Speranza, si ritrova anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità.

[28/12] Evelina Santangelo, PESCI (:duepunti, 2011, p. 61, € 6,-). "Se qualcuno avesse solo voglia di chiederle a cosa stia pensando, ammesso che stia pensando qualcosa, risponderebbe che, sì. Sta pensando a sua nonna. Sua nonna in cucina che sfila da un fusto i pesci che ha pescato "il cugino giovane", come lo chiamano tutti. Lei invece è "la piccola" e basta, anche adesso che ha i suoi bei quattordici anni compiuti e le "sue cose" come sua madre, e come un tempo sicuramente anche sua nonna, forse mezzo secolo fa. "Tutte a tredici anni nella nostra famiglia", le ha detto il giorno in cui "le sue cose" sono arrivate, con l'aria di chi ha fatto quel che doveva".

[16/12] Giuseppe Munforte CANTICO DELLA GALERA (Italic, 2011, p. 285, € 23,95). "Un intrico di rughe e silenzi e frasi elusive": Fausto è così, un uomo riflessivo dalla forte passione per la letteratura che ha trascorso molti dei suoi quarantacinque anni in galera, dove ha imparato a sopravvivere come un maestro zen, guidando la mente, svuotandola di ogni pensiero. Dove ha imparato "la pazienza e l'abitudine di centellinare i momenti buoni e farli durare". Fausto si è guadagnato il rispetto dei secondini e di alcuni fedeli compagni, fra cui Davide, il giovane ragazzo con gli occhi da indio che anche in carcere non sa tenersi lontano dai guai, a cui insegna l'amore per la scrittura. Quando esce di galera, Fausto va a vivere a Milano a casa della madre di Davide e di sua sorella, Sonia, che da adolescente aveva deciso di farla finita lanciandosi sotto un treno e ora sta crescendo una figlia da sola. Per l'uomo è come una nuova famiglia, anche se sa che non potrà durare. Ma Fausto è a Milano soprattutto per incontrare Nadia, psicologa conosciuta in carcere con cui intreccia una intensa relazione, proprio quando ormai per lui "amore" non è che una parola da prestigiatore che può servire soltanto a chi ha ancora voglia di illudersi. Fra la pulsione di morte e l'amore che redime, "Cantico della galera" non intende proporre una soluzione unica: i protagonisti del libro, questi ragazzi già invecchiati, restano sospesi nella loro incapacità di credere alla seconda chance, come se temessero che, da un momento all'altro, "la pancia del treno" possa arrivare a inghiottire ogni cosa.

[16/12] Paolo Villaggio, LA VERA STORIA DI CARLO MARTELLO (Dalai, 2011, p. 219, ril., € 22,60). Quella di venerdì 14 dicembre 1962 era una notte buia e tempestosa. Paolo Villaggio e Fabrizio De André, ancora sconosciuti, stavano perdendo tempo in compagnia di altri fannulloni. Complici un topo e la fame, l'atmosfera di torpore che avvolgeva la combriccola si infiammò parecchio. Fu quando la pace tornò a regnare che, come per magia, nacque "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers". A cinquant'anni di distanza, dopo essere diventato uno dei più grandi attori comici del Novecento, una leggenda vivente che ha fatto ridere, e anche piangere, milioni di spettatori al cinema, nei teatri e in televisione. Villaggio torna sul vecchio testo, più attuale che mai, per farlo esplodere in un romanzo esilarante e affilato, raccontandoci, infine, la vera storia di Carlo Martello. Scopriremo così quanto fosse codardo il re carolingio, e quanto poco fosse diverso da lui il suo nemico, quello sbruffone di Abd al-Rahman, governatore di al-Andalus. Il Medioevo fantastico di Villaggio ci apparirà allora molto simile ai nostri giorni, perché, da quando esiste il mondo, poco è cambiato: i ricchi continuano a compiere soprusi, a concupire le donne con il denaro e a schiacciare deboli e poveri, cui non resta che subire e magari sbeffeggiarli con la satira o denunciarli nelle canzoni; un tempo ci pensavano giullari e menestrelli, oggi ci sono i comici e i cantautori. Non è un caso che la copertina di questo libro sia stata disegnata, come omaggio all'autore, da Dario Fo.

[9/12] Dacia Maraini, LA GRANDE FESTA (Rizzoli, 2011, p. 223, ril., € 21,30). È un linguaggio profondo e complesso quello con cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi, ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono, "un'isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati". Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno, Dacia Maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come Bagheria coloro che ha amato, che l'hanno amata e che vivono ora solo attraverso i ricordi: "nel giardino dei pensieri lontani" rievoca e incontra la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti - l'ultimo compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele - l'amico carissimo Pasolini e un'inedita e fragile Maria Callas. Perché il racconto ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione che gli è proprio.

[3/12] Margaret Mazzantini, MARE AL MATTINO (Einaudi, 2011, p. 127, € 15,95). "Pensava soltanto a quello. Riportare la sua vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta. Si trattava di unire due lembi di terra, due lembi di tempo. In mezzo c'era il mare. Si metteva i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi. Vedeva rosso attraverso quei semi. Cercava il cuore del suo mondo lasciato". Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni. Sono due figli, due madri, due mondi. A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l'impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce. Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.

[3/12] Sandro Veronesi, BACI SCAGLIATI ALTROVE (Fandango, 2011, p. 167, € 17.30. Racconti. "Profezia" è la storia di un figlio che accompagna il proprio padre alla morte. Con uno stile incalzante e l'azione tutta profetizzata al futuro, la lettura porta a conoscere uno dei percorsi più antichi del mondo: un figlio che seppellisce il proprio genitore. Cambio di stile in un rapporto padre-figlio è "Quel che è stato sarà", dove il destino è immutato a se stesso, e le dinamiche imposte dai genitori di due diverse famiglie a due figli si riproporranno anni dopo, quando i ragazzini ormai adulti si troveranno di fronte alla tragedia che li coinvolgerà entrambi. La crudeltà senza ragione della "Furia dell'agnello", è una crudeltà che si mischia alla tenerezza di un rapporto con il presunto male, "Sotto il sole dei campi elisi" mette insieme tre letterati, e in particolare due scrittori come Hector e Svevo. Nell'omonimo racconto che dà il titolo alla raccolta, "Baci scagliati altrove", i percorsi tortuosi dell'io narrante sono ostacoli che si superano soltanto quando si riduce lo spazio tra pensiero e azione. Una raccolta di storie in cui gli uomini cercano risposte agli interrogativi mentre la vita, con le sue relazioni e dinamiche, si muove.

[19/11] Alessandro Baricco, MR GWYN (Feltrinelli, 2011, p. 158, € 18,60). Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.

[19/11] Diego De Silva, SONO CONTRARIO ALLE EMOZIONI (Einaudi, 2011, p. 170. € 23,95). Cosa accade quando Vincenzo Malinconico, re dei rimuginatori, si perde definitivamente nel rimuginio? Se sei uno che prende sul serio i pensieri, che fa continuamente bilanci su quello che fa, anche mentre lo fa, ti basta un niente per lanciarti nelle domande più peregrine, quali: le emozioni che proviamo nell'ascoltare le canzoni che amiamo sono vere? Proviamo davvero quello che sentiamo? Cos'è quel piccolo freddo che ci assale dopo aver visto un film che ci ha commosso il cuore e il cervello? E da dove nasce il desiderio improvviso di prendersi un cane? E perché davanti a una notizia di malasanità ci monta dentro un'indignazione democratica, anche se l'ultima volta che siamo scesi in piazza è stato per aggiungere un grattino alla macchina? Nei tentativi di analisi amorose fai-da-te per ricomporre il senso di una storia finita, nelle recensioni estemporanee di brani, eventi, persone, nella ricerca vaga di un centro di gravita - anche se non è permanente va bene lo stesso -, le riflessioni prendono corpo in un libro agile dove la scrittura si palesa al lettore in una delle sue versioni più artigianali ed efficaci: quella di strumento per capire come la pensiamo sulle cose.

[19/11] Elena Ferrante, L'AMICA GENIALE (e/o, 2011, p. 331, € 21,30). Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce.

[19/11] Dario Franceschini, DACCAPO (Bompiani, 2011, p. 220, € 22,45). Iacopo Dalla Libera è notaio in un paese in provincia di Mantova. È un distinto signore conosciuto da tutti, benestante, sposato a una donna che non ama granché, figlio di un padre, notaio a sua volta, che ora è anziano e sta per morire. Proprio in punto di morte, il genitore gli confida di aver avuto altri 52 figli, da altrettante prostitute, di cui ha tenuto esattamente il conto e a cui ha mandato soldi per molti anni. Ora gli chiede di rintracciarli perché vuole vederli prima che sia troppo tardi. Inizia così l'odissea di Iacopo, che sconvolto va a Ferrara alla ricerca delle prostitute e al primo indirizzo trova una giovane bellissima, Mila, da cui viene immediatamente sedotto. Mila conosce benissimo la storia dell'uomo che ha seminato figli ovunque e a poco a poco conduce Iacopo alla scoperta di un universo di follia e passione che travolge anche la sua stessa famiglia e l'identità di sua moglie... Tutti, a quanto pare, hanno dei segreti da nascondere e Iacopo passo dopo passo lo scopre. Da certe verità non si può tornare indietro.

[19/11] Marino Magliani, AMSTERDAM È UNA FARFALLA (Ediciclo, 2011, p. 219, € 17,30). Una città labirintica e misteriosa dove si ordiscono complotti e strategie, dove le biciclette giacciono arrugginite in cimiteri nascosti, dove i canali disegnano una ragnatela che intrappola i pensieri! Un eccentrico scrittore, un editore collerico, un'irriverente giovane donna e il suo cane breton l'attraversano in bicicletta, la guardano dall'alto dei suoi tetti e si perdono nel suo ventre sotterraneo a caccia di segreti che devono rimanere tali... perché Amsterdam è una farfalla.

[19/11] Francesco Permunian, LA CASA DEL SOLLIEVO MENTALE (Nutrimenti, 2011, p. 172, € 21,30). È un bibliotecario del lago di Garda il protagonista di "La Casa del Sollievo Mentale", con scene autenticamente hard e noir: sesso di vecchie signore con animali, pie dame che si prostituiscono a fin di bene, balli notturni con bambole di gomma, una zia che parla con la Madonna, marchettari necrofori e ballerine alcolizzate. E poi, orribili segreti familiari nascosti tra le mura di un manicomio di provincia: la Casa del Sollievo Mentale. Storie che rotolano insieme verso un finale cupo nel buio di una soffitta abitata da un vecchio criminale nazista e dalle ombre delle sue vittime. Ma oltre questa sarabanda di fatti più o meno turpi, di personaggi più o meno inetti e spregevoli - medici, confessori, militari, falegnami, donne di carità - si sente scorrere in profondità per tutto il libro - come un vento sotterraneo e infernale - la nostalgia potente per un mondo perduto, per una 'beltà' svanita. Nostalgia usata come un'arma che apre, scalza, mette a nudo tic e manie del nostro basso impero. Una scrittura, quella di Permunian, che conosce tutti i registri del grottesco e del farsesco, riuscendo attraverso la sua vena surreale a gettare uno sguardo acuminato sulla realtà e sull'attualità svelandone gli aspetti più incredibili e corrotti.

[19/11] Elena Stancanelli, UN UOMO GIUSTO (Einaudi, 2011, p. 179, € 21,95). Anna è architetta, vive da sola nel quartiere di San Saba a Roma e due volte al giorno scende a prendere il caffè. Davide fa il meccanico, e gli piace guardarla camminare. È dislessico, non ha mai imparato a leggere, sa fare tutto ma non sa niente. Niente di quello che sappiamo noi. È forte e non conosce cautela. Vive di corsa e combattendo. Senza regole. È stato ricchissimo e ha perso tutto. La sua vita è una parabola insieme terribile e luccicante. Il bambino bello, lo Zecchino d'Oro, le foto sui giornali, le moto le corse la velocità, e poi la cocaina, la galera. Una notte Davide decide di regalare ad Anna la cosa più preziosa che ha: la sua storia.

[11/11] Antonio Debenedetti, IL TEMPO DEGLI ANGELI E DEGLI ASSASSINI (Fandango, 2011, p. 127, € 19,95). In questi otto racconti, che possono leggersi come romanzi liofilizzati (vedi il concentrato "E venne un uomo in giacchetta spiegazzata"), Debenedetti disegna tic, mali, qualità e deviazioni di un'Italia che sta cambiando. Dominano figure di intellettuali, uomini seduttori e narcisi votati a essere inabili alla vita e a comprendere le essenziali necessità di chi li ama. È l'affresco di un paese in cambiamento con gli archetipi di un'Italia millantatrice e cialtrona in cui conta farsi invitare alla festa giusta e non riuscirci porta un senso di ineluttabile fallimento (come nel primo racconto "La mondanità nel tempo delle intercettazioni telefoniche"). È un'era in cui le vicende dei suoi eroi sono guidate dal caso, ben diverso dal destino, dio e demone trionfante della narrativa del secolo breve, "Sotto le ali del caso" si intitola appunto un racconto che mischia crudeltà e tenerezza.

[11/11] Andrea Tarabbia, IL DEMONE A BESLAN (Mondadori, 2011, p. 353, ril., € 24,60). Marat Bazarev è quello che è sopravvissuto e sopravviverà. È l'uomo che, con i suoi compagni, una mattina di sole di settembre è entrato nella scuola numero 1 di Beslan. E lì ha dato inizio alla fine. 334 morti, di cui oltre la metà bambini: questo il bilancio dei tre giorni di sequestro in cui più di mille persone sono state tenute in ostaggio da un commando di separatisti ceceni. Marat è l'unico fra gli attentatori a essere uscito vivo dalla scuola, catturato dalla polizia russa e imprigionato in un carcere di massima sicurezza a Mosca. E qui, chiuso in una cella gelida e isolata, scrive la sua ultima confessione. È pronto ad assumersi la responsabilità che gli spetta, ma ha anche un'urgenza più forte: raccontare la sua storia. È così che comincia: con Marat e il suo migliore amico Shamil seduti sull'erba di un anfiteatro in un pomeriggio di pace, con Shamil che ridendo si allontana nella boscaglia e dopo pochi passi lancia un urlo terrificante. Nascosti sotto un mucchio di pietre e frasche trovano sette corpi straziati: è il primo segnale. A casa li attende un villaggio saccheggiato e deserto, le porte delle case spalancate e nessuno dei familiari e degli amici. È così che comincia: Marat in quel pomeriggio terribile capisce che non esiste più una legge e nemmeno le regole, che non c'è onore né coraggio, ma solo paura. E allora si unisce ai guerriglieri in montagna, e con loro si prepara a un'azione in grado di rimbombare da un capo all'altro del mondo.

[5/11] Andrea Camilleri, LA SETTA DEGLI ANGELI (Sellerio, 2011, p. 236, € 18,60). "Tutto d'invenzione è il rustico paesotto: il paesaggio remoto, le otto chiese (sette per gli abbienti, una per i contadini), il Circolo litigioso e scalmanato; le scivolose segretezze, le vacanterie escandescenti di angusti e scaduti puntigli, le aggressioni sbagliate fatte in nome dell'onore, la foia atroce di un brigante dal nome biblico, l'astio e le divisioni tra bassa aristocrazia di campagna, professionisti borghesi, massari, campieri, nullatenenti. Assolutamente vera è invece la faccenda, testimoniata da Filippo Turati e da Don Luigi Sturzo. E personaggio storico è il protagonista Matteo Teresi, avvocato dei poveri e dei deboli; e giornalista, che la sua animosa attività di denuncia nutre di socialismo umanitario. Un fremito, un rimbombo, un intollerabile fracasso investe il villaggio. Si teme un'epidemia di colera. Corre l'anno 1901. Per un susseguirsi sbrigliato di equivoci, si crede al contagio. A un'invasione del Maligno. Nelle chiese si raccolgono e si mescolano le classi sociali. I preti, tutti, tranne quello della parrocchia dei poveri, svampano dai pulpiti sulle teste dei fedeli spauriti. Colgono l'occasione e infamano Teresi. Lo accusano di essere un sovversivo: in lega con il diavolo, nelle sue battaglie laiche. Viene indetta una crociata d'espiazione contro 'il diavolo sotto forma dell'avvocato', che attenta all'ordine sociale e all'unità sacra delle famiglie per dar luogo a una nuova Sodoma e a un'altra Gomorra." (Salvatore Silvano Nigro)

[5/11] Gianrico Carofiglio, IL SILENZIO DELL'ONDA (Rizzoli, 2011, p. 300, ril., € 25,25). Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita.

[5/11] Pietro Grossi, INCANTO (Mondadori, 2011, p. 303, ril., € 25,25). Un borgo tra i colli toscani, un'estate di sole e frinire di cicale, tre ragazzi diversissimi ma legati dall'amicizia tacita e rovente di chi vuole crescere in fretta: Greg, solitario erede della famiglia più ricca del circondario; Jacopo, genitori borghesi ai limiti della noia; e Biagio, povero, libero e strambo come Huckleberry Finn. Nel volgere di quell'estate, una vecchia motocicletta e una pista d'asfalto segneranno l'inizio di un'avventura destinata a portarli lontano. Pochi mesi dopo, Biagio azzarda un'eccentrica carriera di campione internazionale delle due ruote. E Jacopo vince una borsa di studio che lo condurrà a misurarsi con i misteri e le sfide della fisica in una delle più prestigiose università britanniche. Le tracce di Greg paiono perdersi nelle ragnatele dell'alta finanza mondiale. Eppure, proprio nel momento in cui sono più lontani, i tre amici sembrano non essere mai stati più vicini.

[5/11] Domenico Starnone, AUTOBIOGRAFIA EROTICA DI ARISTIDE GAMBÍA (Einaudi, 2011, p. 459, ril., € 26,60). Aristide Gambía ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventù: da quel ricordo sfuocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora, e il linguaggio si fa sempre più esplicito, osceno, anche grazie al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l'una per l'altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi con le parole l'esperienza erotica di un'intera vita, facendo entrare in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e quello in cui quasi tutto ormai è accaduto. Ma si tratta davvero soltanto di un gioco? Ogni esperienza erotica di Gambía è una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali di un'epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d'immaginazione, un serbatoio di parole, un'inesauribile fonte di vitalità, un autentico enigma. Un angolo di noi che dice tutto.

[5/11] Mariolina Venezia, DA DOVE VIENE IL VENTO (Einaudi, 2011, p. 247, € 23,25). Dora e Salvatore, entrambi originari del Sud, verso la fine degli anni Settanta s'incontrano a Padova, all'università. Condividono ideali e battaglie politiche, s'innamorano, stanno insieme, con tutte le contraddizioni della loro generazione. Si rivedono poi a distanza di vent'anni, in una Padova abbrutita dal miracolo del Nordest, dove i delusi si consolano giocando in borsa. Anche loro sono cambiati, ma la passione rinasce, diventa un'ossessione erotica, una dipendenza in mezzo ad altre dipendenze, che cercano di coprire il vuoto lasciato dalla fine dei sogni. Le vicende di Dora e Salvatore s'intrecciano con quelle del berbero Idir, che attraversa i tanti lager di un Bel Paese solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che noi scopriremo insieme a lui un po' alla volta. I loro pensieri entrano in risonanza con quelli di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese, sotto di lui, smette di esistere, e con quelli di un altro uomo, vissuto tanto tempo prima, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo di stare al mondo. Perché le parole, le idee, i sentimenti sono un bene comune che scavalca il tempo e lo spazio, e le storie degli uomini sono legate una all'altra da infiniti nodi. Cosi tutto corre fino a un appuntamento col destino dove è in gioco la vita e il suo senso. Un romanzo intenso e coinvolgente, la storia di un'ossessione amorosa ma anche artistica, un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni.

[5/11] Fabio Volo, LE PRIME LUCI DEL MATTINO (Mondadori, 2011, p. 244, € 25,25). Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare.

Audiolibri

[3/2] Giorgio Bassani, IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI letto da Marco Baliani (Emons, 2012, CP MP3, € 22,45). Versione integrale, durata complessiva 7 ore e 40 minuti


Classici


Poesia


Gialli/thrillers/noir/fantascienza/fantasy:

[3/2] Marco Mavaldi, LA CARTA PIÙ ALTA (Sellerio, 2012, p. 201, € 17,30). "Non è che tutti gli anni possono ammazzare qualcuno per farvi passare il tempo", sbotta disperato Massimo il barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui stanno per trascinarlo i quattro vecchietti del BarLume: nonno Ampelio, il Rimediotti, il Del Tacca del Comune, Aldo il ristoratore. Dalla vendita sottoprezzo di una villa lussuosa, i pensionati, investigatori per amor di maldicenza, sono arrivati a dedurre l'omicidio del vecchio proprietario, morto, ufficialmente, di un male rapido e inesorabile. Massimo il barrista, ormai in balìa dei vecchietti che stanno abbarbicati tutto il giorno al tavolino sotto l'olmo del suo bar nel paese immaginario e tipico di Pineta, al solito controvoglia trasforma quel fiume di malignità e di battute in una indagine. Il suo lavoro d'intelletto investigativo si risolve grazie a un'intuizione che permette di ristrutturare le informazioni, durante un noioso ricovero ospedaliero: proprio come avviene nei classici del giallo deduttivo. E a questo genere apparterrebbero, data la meccanica dell'intreccio, i romanzi del BarLume, se non fosse per le convincenti innovazioni che vi aggiunge Marco Malvaldi. La situazione comica dei quattro temibili vecchietti che sprecano allegramente le giornate tra battute diatribe e calunnie, le quali fanno da base informativa e controcanto farsesco al mistero. La feroce satira che scioglie nell'acido ogni perbenismo ideologico. La rappresentazione, umoristica e aderente insieme, della realtà della provincia italiana.


[24/1/2012] Marco Vichi, LA FORZA DEL DESTINO (Guanda, 2011, p. 371, € 24,60). È la primavera del 1967. L'alluvione di novembre, con il suo strascico di tragedie e di detriti, sembra essersi placata e Firenze comincia di nuovo a respirare. Ma non il commissario Bordelli. Per lui non c'è pace dopo un fatto che gli è successo. Indagando sull'omicidio di un ragazzino, si è scontrato con i poteri occulti della massoneria ed è stato costretto alla resa con un "messaggio" molto chiaro: lo stupro di Eleonora, la giovane commessa con cui aveva appena intrecciato una relazione appassionata, e una lista con i nomi di tutte le persone a lui più care. Sconfitto e amareggiato, Bordelli si è dimesso dalla polizia e ha lasciato San Frediano. Che altro avrebbe potuto fare? si chiede nel silenzio della casa sulle colline. Continuare a fare il poliziotto sapendo che non sarebbe mai riuscito a mettere in galera gli assassini? Adesso trascorre le giornate cucinando, facendo lunghe passeggiate nei boschi, imparando a far crescere le verdure nell'orto. Il pensiero di quella resa, di quella violenza senza giustizia, però, non lo abbandona. Ma il destino, in cui fino ad ora non ha creduto, gli offre inaspettatamente l'occasione di fare i conti con il passato, e Bordelli non si tira indietro.

[9/11] Giorgio Faletti, TRE ATTI E DUE TEMPI (Einaudi, 2011, p. 149, € 15,95). "Io mi chiamo Silvano ma la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve". Con la sua voce dimessa e magnetica, sottolineata da una nota sulfurea e intrisa di umorismo amaro, il protagonista ci porta dentro una storia, tesa come un thriller, con il susseguirsi dei colpi di scena. Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell'amore e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati e sorridenti di
Silver, l'antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo bisogno.


[11/11] Aldo Cazzullo, LA MIA ANIMA È OVUNQUE TU SIA (Mondadori, 2011, p. 128, ril., € 22,60). Esordio. Alba, aprile 1945. In città è arrivato il tesoro della Quarta Armata. Il denaro, il frutto delle requisizioni, le ricchezze che una forza di occupazione accumula in guerra: tutto questo viene spartito tra la Curia e i partigiani. Il vescovo affida la propria parte a un giovane promettente, cresciuto in seminario: Antonio Tibaldi. Il capo dei partigiani rossi, Domenico Moresco, tiene la propria parte per sé, tradendo l'amicizia del compagno Alberto e la memoria della donna che entrambi hanno amato con l'assolutezza della gioventù e della battaglia: Virginia, occhi chiari, sorriso a forma di cuore e coraggio da combattente, torturata e uccisa dai fascisti. Alba, 25 aprile 2011. In un bosco sulla Langa viene ritrovato il cadavere di Moresco, divenuto industriale del vino, capostipite di una delle due grandi famiglie della città. Sul caso, oltre alla polizia, indaga Sylvie, detective tanto spregiudicata quanto seducente, ingaggiata dal capo dell'altra dinastia: Tibaldi. Alba, 1963. Un grande scrittore, outsider della letteratura italiana, impiegato della Tibaldi Vini, sente vicina la morte. E allora cerca di ricostruire la storia del tesoro, della guerra partigiana, di un amore perduto. E intuisce i fili di una vicenda destinata molti anni dopo a finire in un delitto, sulla cui scena si agitano fantasmi del passato, comunisti, sacerdoti, fascisti, mogli tradite e traditrici, figli forse illegittimi, passioni romantiche e sadiche.


Fumetti

[11/11] Stefano Benni e Luca Ralli, FEN IL FENOMENO (Feltrinelli, 2011, p. 63, € 15,95). "Sono esistiti nella storia del bar alcuni cani veramente leggendari. Grandi segugi, cercatori di tartufi, cani da guardia, cani da cieco, cani da salvataggio. Ma nessuno fu mai come Fen il Fenomeno. Giunse a Montelfo una notte, profugo da un paese lontano. Nessuno seppe mai come. Era stato abbandonato in mezzo alla piazza del mercato e si mise a ululare. Ma ululare è un termine riduttivo: lui cantava, anzi ulocantava. Ululava con melodiosa tristezza". Da una storia compresa fra le memorabili storie di "Pane e tempesta" di Stefano Benni, Luca Ralli trae una buffa, tenera, immaginifica graphic novel.

Critica letteraria/saggistica letteraria


Linguistica / woordenboeken

[16/10] Marina Beltramo e Maria teresa Nesci, DIZIONARIO DI STILE E SCRITTURA (Zanichelli, 2011, p. 1312, € 38,55). Una guida pratica che affronta tutti i temi connessi allo scrivere: dalla ricerca e dall'organizzazione dei contenuti fino alla cura della comprensibilità, della correttezza e dello stile editoriale. L'ordinamento alfabetico dei temi principali affiancato da un indice dettagliato degli argomenti dà la possibilità di risolvere velocemente dubbi puntuali (specialmente linguistici, tipografici e ortografici). Una mappa tematica degli argomenti consente invece di seguire un percorso formativo, completo o focalizzato su un tema specifico della scrittura. Il volume è ricco di elenchi e prospetti di abbreviazioni, codici e simboli previsti dai vari standard nazionali e internazionali, e tratta un ampio repertorio di testi professionali o di studio, corredati da esempi, scalette pronte e liste di controllo rapido. Il dizionario è rivolto a professionisti della scrittura (come giornalisti, comunicatori aziendali, redattori di case editrici, autori di opere su carta o per il web), a studenti, a chi scrive occasionalmente per lavoro e a chiunque voglia perfezionare le proprie conoscenze in questo ambito.


Apprendimento della lingua - taalverwerving

[12/11] Anna Costantino e Antonella Rivieccio, OBIETTIVO PROFESSIONE. CORSO DI ITALIANO PER SCOPI PROFESSIONALI + CD AUDIO (A2-B1) (Bonacci, 2011, p. 242, € 34,60). Obiettivo professione è un corso comunicativo di italiano ideato per le esigenze linguistiche di professionisti e studenti di business stranieri che operano già o si preparano a operare in settori commerciali, finanziari e legali, all’interno di organizzazioni internazionali o sovranazionali. Questo progetto mira a fornire strumenti per l’acquisizione di competenze linguistiche in italiano per una comunicazione di successo in interazioni quali: presentare il proprio lavoro; socializzare nel corso di incontri ed eventi; comunicare durante i viaggi d’affari; comunicare telefonicamente; scrivere e-mail; fare presentazioni;
organizzare e partecipare a riunioni; negoziare; presentare un’azienda; descrivere trend e performance aziendali.
La padronanza di tali competenze contribuirà al successo di una comunicazione d’affari in italiano, fornendo al contempo una formazione linguistica in grado di aumentare le opportunità di carriera nel mercato del lavoro globale.
Il corso prevede una durata tra le 60 e le 90 ore di lezione e comprende:
• 12 Unità che presentano testi di lettura e di ascolto che si avvalgono di materiale e linguaggio autentico specificamente selezionato e ideato per l’apprendimento di una lingua per scopi professionali; le attività legate ai testi prevedono lo sviluppo progressivo e integrato delle quattro abilità linguistiche articolate in un’ampia varietà di esercizi di riconoscimento, di comprensione e di produzione scritta e orale; le unità si completano infine con attività mirate allo sviluppo della consapevolezza interculturale, presenti nelle sezioni di Cultura in azione;
• 8 Report che contengono approfondimenti tematici su tendenze del mondo degli affari italiano. I Report sono separati dalle unità, offrendo così sia allo studente che all’insegnante flessibilità contenutistica e materiale di lavoro aggiuntivo;
• 2 Workshop, rispettivamente Forme e Usi e Lessico. In queste sezioni lo studente avrà modo di fare pratica delle strutture grammaticali e lessicali presentate nel corso, sotto la guida dell’insegnante o autonomamente;
• 8 Testi pensati come attività di lettura e comprensione legati a contenuti presenti nelle unità; come i Report si prestano a essere affrontati come flessibili attività di approfondimento in classe o autonomamente;
• Trascrizioni delle registrazioni audio;
• Soluzioni degli esercizi;
• CD audio allegato al libro, contenente le registrazioni per le attività di comprensione orale.

[3/12] Elettra Ercolino e T. Anna Pellegrino, L'UTILE E IL DILETTEVOLE 2. ESERCIZI E REGOLE PER COMUNICARE. Livelli B2-C2 (Loescher, 2011, p. 187, ill., € 15,95).

19/11] Italiano facile per bambini e ragazzi, prime letture per stranieri, sono 2 collane di storie originali e motivanti che invitano ad avvicinarsi alla lingua italiana in modo piacevole e coinvolgente. Con attività didattiche. (Alma, 2011, + audio cd, € 12,45):
- Fabio Casati, NESSUNO CONOSCE RUFUS
, illustrazioni di Anna Cola e Susanna Teodoro (p. 32). Per bambini di 9-11 anni, livello 2.
- Massimo, Marco e Valerio Naddeo, IVO, CARAMELLA E IL VIAGGIO NELL'ANTICA ROMA, illustrazioni di BUM ILL&ART (p. 40). Per bambini di 9-11 anni, livello 2.
- Sabrina Galasso, L'ISOLA MISTERIOSA, illustrazioni di Doriano Strologo (p. 40). Per ragazzi di 11-14 anni, Livello A1.
- Sabrina Galasso e Mauro Carlo Zanella, UNA NUOVA AMICA, illustrazioni di Doriano Strologo (p. 40). Per ragazzi di 11-14 anni, livello A2.

[11/11] Paola Ramaccioni e.a., COME PREPARARSI ALL'ESAME DEL CELI 5. CERTIFICATO DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA. LIVELLO C2 RILASCIATO DALL'UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI PERUGIA (Guerra, 2011, p. 221, € 29,55 + cd audio).

[5/11] Sara Ferraro, PAOLO SORRENTINO: L'AMICO DI FAMIGLIA (Guerra, Quaderni di cinema italiano per stranieri, 2011, p.31, € 11,20).

[5/11] Fulvia Oddo, CARLO VERDONE: IL MIO MIGLIOR NEMICO (idem).


Arte/Architettura


Fotografia


Teatro/cabaret


Cinema; video/dvd

[16/12] Corrado Guzzanti, ANIENE. TROPPI TUONO È COME NESSUN TUONI. DVD+libro (Feltrinelli, 2011, € 19,80). "Riportare ordine tra gli umani affetti da bugiardìa", è questo l'arduo compito di Aniene, un misterioso vichingo sceso sulla Terra "per riparare i torti e trionfare la giustizia", il nuovo surreale personaggio nato dalla capacità di Corrado Guzzanti di misurare con uno sguardo la realtà di un popolo. Tra risate e veleni, "Aniene" è una nuova galleria di personaggi profondamente italiani, il ritorno alla satira di un artista capace con il sarcasmo e l'irrisione di affondare il coltello nella piaga delle nostre debolezze. Perché la risposta è dentro di noi. E anche stavolta, purtroppo, è quella sbagliata. Il libro allegato al DVD contiene il copione integrale del programma e una selezione della rassegna stampa a cura di A. Bignami.

[11/11] LA FINE È IL MIO INIZIO (Fandango, 2010, € 19,95), tratto dal libro di Tiziano Terziani con Bruno Ganz e Elio Germano, regia Jo Baier. Sottotitoli: italiano per non denti. Durata: 94 min.

[11/11] SENZA SCRITTORI (Rai Cinema, 2011, € 13,30). Un documentario di Andrea Cortellessa e Luca Archibugi, da un'idea di Franco Scaglia. Sottotitoli: italiano per non udenti. In Italia ogni anno vengono pubblicati decine di migliaia di novità librarie e letteralmente non si contano gli esordi di poeti, narratori e saggisti. Il titolo di scrittore non si nega più a nessuno: tanto più che chiunque raggiunga una certa fama, a qualsiasi titolo, si sente in dovere di corroborarla. e insieme sfruttarla, pubblicando appunto un libro.


Musica


Storia - Geschiedenis


[9/12] Pino Aprile, GIÙ AL SUD. PERCHÉ I TERRONI SALVERANNO L'ITALIA (Piemme, 2011, p. 473, ril., ¼ 25,95).
"Mai ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di quanto si possa percepire, di intenso, profondo, senza riuscire a cogliere appieno il senso dell'insieme. Ho pensato che fosse più corretto raccontare le tappe del mio viaggio, senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione unica. Ma questo paesaggio narrativo comunque parla, e sapere di noi, chiunque noi siamo, ovunque siamo, è opera collettiva. Questo libro è il mio mattone (termine disgraziatissimo per un libro) per il muro della casa che si costruisce insieme. Il Sud non ha voce, o voci piccole e sparse, ed è possibile che gli stessi protagonisti non percepiscano quanto siano parte di un tutto, forse decisivo. Mentre tutti guardano al Nord, ricco e potente, alle loro spalle, al Sud, credo stia nascendo l'Italia di domani. Un'Italia migliore." Cosa succede dove sembra che non stia succedendo nulla? Nelle regioni più dimenticate, come la Calabria che pare esistere soltanto per la criminalità e la 'ndrangheta? Invece, forse, è proprio lì che si prepara il futuro. Un viaggio a tappe nel Sud, dove ogni esperienza parla per sé e di sé ma, tutte insieme, riescono a disegnare un paesaggio narrativo intenso e unico.

[9/12] Giorgio Napolitano, UNA E INDIVISIBILE. RIFLESSIONI SUI 150 ANNI DELLA
NOSTRA ITALIA (Rizzoli, 2011, p. 178, ril., € 19,95). Le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia hanno visto una partecipazione popolare al di là di ogni aspettativa; si è così mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per definire la Repubblica - "una e indivisibile" - hanno trovato un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale, il Presidente della Repubblica "rappresenta l'unità nazionale". Giorgio Napolitano ha colto ogni occasione per dare risalto alle ragioni di dignità e di orgoglio nazionale che ci offre la storia del movimento di unificazione. Questo libro tocca gli aspetti salienti di quel processo: la sapiente architettura ideata da Cavour, lo slancio eroico suscitato da Garibaldi, la partecipazione della società meridionale alla costruzione dell'Italia unita, i legami del movimento per l'unità nazionale con le esperienze europee, l'azione unificante della lingua e della cultura. Napolitano non nasconde le zone d'ombra e le promesse non mantenute, in particolare lo squilibrio tra Nord e Sud e l'attuazione parziale di quell'autonomismo ben presente nelle visioni risorgimentali e infine nel dettato della Costituzione repubblicana. Ma proprio la consapevolezza delle durissime prove che l'Italia è stata costretta a superare per diventare un grande, moderno Paese europeo deve darci quella fiducia indispensabile per superare le ardue sfide che ci attendono.


(Auto)biografie, lettere, interviste, dialoghi, diari

[9/12] Luciana Littizzetto e Franca Valeri, L'EDUCAZIONE DELLE FANCIULLE. DIALOGO TRA DUE SIGNORINE PERBENE, a cura di Samanta Chiodini (Einaudi, 2011, p. 109, ¤ 13,30). I primi libri, i primi tacchi alti, il primo bacio. I secondi libri, le centesime scarpe e i millesimi baci. L'approccio femminile alla vita a tutte le età. Un inventario dei comportamenti tipici di maschi e femmine di fronte all'amore, dagli anni Trenta a oggi. Un dialogo in cui si parla di tutto. Cucina ed eleganza, economia domestica e chirurgia estetica. Coppia, figli, sesso e lavoro. Della noia e della gioia di vivere da donne. Due voci diverse e perfettamente intonate dialogano in modo comico, ironico e universale sulle donne, gli uomini e l'amore.



Bere, mangiare, dormire - eten, drinken, overnachten

[23/12] DUEMILAVINI 2012. IL LIBRO GUIDA AI VINI D'ITALIA (Bibenda, 2011, p. 1791, ril., € 45,20). Duemilavini si basa sulla presentazione delle Aziende e dei loro Vini. Per una chiara comprensione dei termini e del metodo utilizzato, le pagine iniziali sono dedicate alla spiegazione della tecnica della degustazione e dell'abbinamento cibo-vino. All'inizio di ogni regione vengono indicate le Doc e le Docg, i prodotti Dop e Igp del territorio. 1.800 pagine per la recensione di 1.685 Aziende. Oltre 20.000 vini degustati, circa 900 finalisti e 437 quelli premiati con i 5 Grappoli, il punteggio dell'eccellenza, per 395 Aziende. In Duemilavini, oltre alla descrizione di tutti i vini degustati, per i vini premiati con i 5 Grappoli è prevista anche la pubblicazione dell'etichetta. Una pagina intera per ciascuna Azienda, completata da quelle informazioni ritenute utili, necessarie e/o interessanti. Quindi, dall'indirizzo a come arrivarci, dal nome del proprietario a quello di "chi fa il vino", dagli ettari vitati al numero di bottiglie, oltre alle descrizioni dell'azienda stessa e dei vini degustati, con le relative informazioni tecniche e gli abbinamenti. Infine, l'elenco di tutti i vini prodotti.

[16/12] BEREBENE LOWCOST 2012 (Gambero Rosso, 2011, p. 382, € 15,80). Oltre 2000 vini entro 8 euro; 612 oscar qualità/prezzo.

[9/12] SLOW WINE 2012. STORIE DI VITA, VIGNI, VINI IN ITALIA (Slow Food, 2011, p. 1215, € 31,90). 1904 cantine recensite, 22.000 vini degustati.

[3/12] IL RE DEI CUOCHI (Vallardi, 2011, p. 401, ril., € 16,65). "Il re dei cuochi" è un classico della cucina della tradizione italiana. Ha avuto 14 edizioni e da sempre è considerato uno dei più interessanti e completi libri di cucina stampati nel nostro Paese, al pari di "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi. Questo volume è la copia anastatica dell'edizione Salani del 1905. I lettori di oggi vi troveranno, assieme al modo di cucinare e ai gusti di un'epoca, un'infinità di ricette su cui la nostra tradizione culinaria ha fondato la sua gloria. E saranno sorpresi di scoprire come queste ricette siano ancora attuali e quanti spunti utili e inaspettati forniscano ancor oggi per realizzare pranzi completi formali o familiari o singoli piatti adeguati alle esigenze di vita del terzo millennio.

[3/12] RICETTE DI OSTERIE D'ITALIA: RISO POLENTA GNOCCHI. 600 PIATTI DELLA TRADIZIONE REGIONALE (Slow Food, 2011, p. 576, ril., € 23,95)

[11/11] OSTERIE D'ITALIA 2012. SUSSIDIARIO DEL MANGIARBERE ALL'ITALIANA (Slow Food, 2011, p. 926, € 29,25). 1.700 locali consigliati da Slow Food.

[5/11] VINI D'ITALIA 2012 (Gambero Rosso, 2011, p. 1023, € 39,90). 2350 produttori, 20.000 vini, 375 tre bicchieri.

Agriturismo & Camping; turismo

Attualità

[3/12] Marta Chiavari, LA QUINTA MAFIA. COME E PERCHÉ LA MAFIA AL NORD OGGI È
FATTA ANCHE DA UOMINI DEL NORD (Ponte alle grazie, 2011, p. 245, € 18,60). La 'Ndrangheta si è infiltrata al Nord e ha vampirizzato imprese, strutture sanitarie, Comuni. Questo lo sappiamo. Ma ancora non si è detto che le vittime del morso di un vampiro, se non muoiono, si trasformano in vampiri. Alcuni uomini del Nord - sempre di più - imparano, talvolta per interesse, talvolta per forza, il metodo mafioso. Ivano Perego era un perfetto esemplare della borghesia brianzola, ma secondo gli inquirenti ha lasciato che la sua azienda finisse nelle mani della mafia calabrese. Antonino Belnome è cresciuto nella provincia lombarda ed è diventato un padrino, a capo di un "locale" di 'Ndrangheta. E i miasmi della 'Ndrangheta arrivano a lambire i grandi progetti di rinnovamento di Milano, come il quartiere Santa Giulia, un affare da quattro miliardi di euro. Queste sono solo alcune delle storie raccontate ne "La quinta mafia". Dall'inchiesta di Marta Chiavari - ricca di materiale inedito ma soprattutto di incontri e racconti dalla viva voce delle vittime, degli indagati, dei condannati, dei magistrati, che danno un'idea sconvolgente della nuova antropologia mafiosa padana - emerge l'immagine di un Nord del tutto privo di quegli anticorpi culturali che pensava di avere; di un popolo omertoso e spaventato; di una diffusa minoranza spregiudicata e criminale, interessata ai soldi facili, al potere a ogni costo. Di un Nord ormai pronto per essere la regione della quinta mafia.

[5/11] Gianni Barbacetto e Davide Milosa, LE MANI SULLA CITTÀ. I BOSS DELLA 'NDRANGHETA VIVONO TRA NOI E CONTROLLANO MILANO (Chiarelettere, 2011, p. 469, € 22,05). Milano-Italia. "Abbiamo fatto una città!" Lo dicono loro: centinaia di uomini della 'ndrangheta che vìvono tra noi. Frequentano gli stessi bar, e probabilmente il supermercato dove facciamo la spesa l'hanno costruito loro. Ma noi continuiamo a ignorarlo. Quello che stupisce è lo stile di vita. Vite da ricchi, condotte nella più totale normalità. Auto da centomila euro e vestiti firmati. Imprenditori dalla faccia pulita come copertura. Avvocati un tempo insospettabili. Giovani ragazzi milanesi che diventano corrieri della droga. Storie straordinarie e incredibili, tutte raccontate con nomi e cognomi. Succede a Milano, oggi: una città che ha toccato il fondo. È questa la sfida a cui sono chiamati il sindaco Giuliano Pisapia e la nuova amministrazione. La borghesia milanese vive tranquilla, intanto i boss sono proprietari di decine di locali, ristoranti e discoteche alla moda. Veri e propri uomini d'affari, che all'occasione sono pronti a trasformarsi in spietati criminali. La città è cosa loro, guai a ostacolarli. In questo libro per la prima volta li vediamo muoversi per le vie del centro, andare allo stadio, cenare insieme e trattare partite di cocaina, costruire palazzi e centri commerciali, celebrare matrimoni a due passi dal Duomo. Ma anche intimidire, minacciare e uccidere, quando serve. E stringere rapporti con la politica, eleggere i propri candidati nelle istituzioni. Molti boss adesso sono in carcere, ma hanno passato il bastone del comando ai figli.

Politica


[9/12] Beppe Grille e Gianroberto Casaleggio, SIAMO IN GUERRA. PER UNA NUOVA POLITICA (Chiarelettere, 2011, p. 188, € 18,10). Cos'è veramente quella che molti si ostinano a chiamare l'antipolitica? Casaleggio e Grillo raccontano la loro esperienza e la rivoluzione che sta coinvolgendo sulla rete milioni di persone. Il mondo sta cambiando. I movimenti spontanei stanno emergendo ovunque sostituendosi ai partiti, dall'Islanda alla Svezia, dal Partito dei pirati tedesco agli Indignados spagnoli, fino al Movimento 5 Stelle italiano: nato in rete, senza un euro di finanziamento pubblico, con tutti i media contro, è considerato il possibile terzo polo alle prossime elezioni politiche; già ora conta 130 consiglieri comunali e regionali con percentuali di voto tra il 4 e il 6 per cento su base nazionale. La rete è un'opportunità unica per creare un'intelligenza collettiva che possa affrontare i problemi della società permettendo a ciascuno di partecipare alle scelte che lo riguardano. Non sarà una passeggiata, avvertono gli autori. Il vecchio mondo prima di mollare privilegi e potere venderà cara la pelle. La guerra durerà molto a lungo.

Filosofia

Varia

[11/11] Susanna Tamaro, L'ISOLA CHE C'È. IL NOSTRO TEMPO, L'ITALIA, I NOSTRI FIGLI (Lindau, p. 172, € 15,95). "Davvero l'essere umano può vivere tutto nell'esteriorità, nell'immediatezza del consumo, nell'asservimento alla sua stessa idea di libertà? Una società costituita da milioni di frammenti di verità individuali è una società in grado di crescere, di edificare o è soltanto una comunità erratica, che si sposta come le mandrie nelle grandi pianure, mossa solo da una giornaliera ricerca di cibo? Essendo scomparsa un'idea collettiva di bene e di male, quali sono i valori in base ai quali vengono educate le nuove generazioni? Esiste ancora un'educazione "sentimentale" dell'uomo oppure ci si è arresi a una deriva incontrollabile delle emozioni più istintive?
Le riflessioni raccolte in questo libro - in parte inedite, in parte apparse sui quotidiani in questi ultimi anni - nascono dal desiderio di mettere a fuoco, in questi tempi così ricchi di capovolgimenti e novità, una sorta di discernimento. Che cosa è per l'uomo e che cosa è contro l'uomo. Perché da questo discernimento dipenderà in gran parte la qualità del mondo che andremo a costruire. La posta in gioco, infatti, è l'idea stessa di natura umana." (Susanna Tamaro).
In un dialogo ideale con i suoi lettori e con chiunque desideri ragionare senza pregiudizi sul nostro tempo, Susanna Tamaro riflette sulla storia del nostro Paese, sul suo presente così complesso e confuso, sul suo futuro così incerto. Parla dei giovani e dei loro progetti – della scuola che sembra averli abbandonati. Parla della natura, dell’incuria in cui il nostro splendido paesaggio è spesso lasciato, della violenza sugli animali; del decadimento morale della classe politica; del ruolo delle donne, in famiglia e nella società. Prende posizione su alcuni dei temi più caldi del dibattito culturale, dal ruolo della Chiesa nella società alla concezione della vita e della maternità. Susanna Tamaro ci offre una testimonianza di passione civile, lucida e disincantata, ma anche un racconto intimo e personale, che si apre al ricordo dell’infanzia e alla speranza nelle nuove generazioni, con quella serenità interiore che i suoi lettori conoscono molto bene e amano profondamente.


---------------------------------------------------------------------------
Questa pagina è stata aggiornata il 3 febbraio 2012